sabato 13 settembre 2008

venerdì 12 settembre 2008

giovedì 11 settembre 2008

A quanto pare manco solo io....

Oggi SPAGHETTINI!

Trap Show

Succede sempre qualcosa quando in conferenza stampa c'è Giovanni Trapattoni, nuovo commissario tecnico dell'Irlanda.

Stavolta il ct italiano, durante la presentazione del match contro il Montenegro valido per le qualificazione ai Mondiali del 2010, è ruzzolato involontariamente giù dalla sedia.



Gli assistenti si sono precipitati a soccorrerlo, preoccupati dalle conseguenze della caduta. Ma il Trap si è rialzato protamente ironizzando sull'accaduto:

"Ecco, abbiamo già il primo infortunio".

Non dimentichiamo l' 11 Settembre 2001

11 Settembre: per molti non fu al Qaeda, dice sondaggio.



Giovedì, 11 settembre 2008 7.38

MILANO (Reuters) - L'idea che gli attentati dell'11 Settembre 2001 negli Usa siano stati opera di al Qaeda non è affatto comunemente diffusa, e secondo un nuovo sondaggio effettuato da WorldPublicOpinion.org poll, solo in nove dei 17 Paesi monitorati è condivisa dalla maggioranza degli interpellati.

In nessun Paese è emersa una maggioranza di opinioni che attribuisca gli attentati ad un unico diverso potenziale responsabile, ma nella maggior parte dei Paesi minoranze significative attribuiscono l'11 Settembre allo stesso governo Usa ed in alcuni Paesi a Israele.

Queste risposte, spiegano in una nota gli autori della ricerca, sono state espresse spontaneamente in questionari che non indicavano risposte predeterminate. In media, il 46% ha attribuito gli attentati ad al Qaeda, il 15% al governo Usa, il 7% a Israele, il 7% a qualche altro autore. Mentre un interpellato su quattro ha risposto di non sapere.

"Visto lo straordinario impatto che gli attentati dell'11 Settembre hanno avuto sulle questioni mondiali, è rilevante che sette anni dopo non si sia un consenso internazionale su chi ne sia stato responsabile", ha commentato Steven Kull, direttore di WorldPublicOpinion.org.

Anche nei Paesi europei, la maggioranza che considera al Qaeda responsabile dell'11 Settembre non è sovrastante. Il 56% tra gli italiani come tra i britannici, il 63% dei francesi ed in 64% dei tedeschi indicano al Qaeda. Tuttavia, percentuali significative di britannici (26%), francesi (23%), e italiani (21%) hanno risposto di non sapere chi ci sia dietro all'11 Settembre.

Sapete tutti come la penso a riguardo, ma ancor oggi tengo a precisare che:

TREDICI DIROTTATORI SU VENTI SONO IN REALTA' ANCORA VIVI ED INNOCENTI

NUMEROSE SONO LE PROVE CHE LE TORRI GEMELLE NON SONO CROLLATE SPONTANEAMENTE, MA SONO STATE DEMOLITE

ALCUNE SEMPLICI LEGGI FISICHE SMENTISCONO SENZA SCAMPO LA VERSIONE UFFICIALE

Cercate in rete. Troverete più di quanto possiate immaginare.

Pepeppeeeeeeeeeee ....




:)

mercoledì 10 settembre 2008

Paola è tornata ..



E' si.. la Paola è di nuovo tra noi, e dal suo ufficio senza aria condizionata ci degna della sua presenza, tra telefoni epilettici e colleghi spasmodici, mentre svolge i preparativi per la sua prima trasferta, a Lourdes. Sarà infatti dedicato alla visita del Pontefice nella terra di Bernadette il suo primo servizio nel programma. E allora bentornata anche a te donna. Io oggi invece riposo, e sono qui col ventilatore a palla che mi dimeno tra tagli, effetti e sigarette. Questa lunga estate romana dovrà pur terminare ..

martedì 9 settembre 2008

Ed invece il patatrac e' ormai fatto!

Questa volta Franz ha fatto da Cassandra....clickate sul titolo del post, sarete re-indirizzati su repubblica che dedica tutta la sua edizione alla fine del mondo causata dal CERN....Svizzera Stato Canaglia :-)

Non ci resta che chiederci se....c'e' vita su marte...

Telefono silenzioso .... tapparella abbassata e ...



per oggi ho dato abbastanza ...
buona serata e buona notte !!

Domani la fine del mondo ?



Un esperimento del Cern si accinge a ricreare le condizioni in cui nacque l'universo. Alcuni studiosi denunciano rischi inauditi, ma gli scienziati minimizzano. Una simulazione dell'esplosione della supernova SN 1054, che ha dato origine alla nebulosa del Granchio, nella costellazione del Toro

"Se premono quel bottone il pianeta rischia di saltare in aria". L'allarme arriva da un gruppo di ricercatori europei secondo cui l'esperimento che prenderà avvio il 10 settembre presso il Centro Ricerche Nucleari (Cern) di Ginevra è ad altissimo coefficiente di pericolo. Nella città elvetica, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, si trova il Large hadron collider (Lhc), ovvero "Grande collisionatore di adroni", il più grande acceleratore e frullatore di particelle mai creato che, generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe simulare l'evento che ha accompagnato la nascita dell'universo.

Ma alcuni studiosi hanno fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani perché secondo loro l’esperimento potrebbe produrre un buco nero che inghiottirà la Terra.



Il progetto, costato 4 miliardi di dollari e 14 anni di lavoro, ed è stato finanziato dagli Stati Uniti e da venti Paesi europei e dovrebbe ricreare le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il Big Bang.
La teoria del Big Bang identifica l'ipotetico "punto" nel quale iniziò l'espansione dell'universo, quando in un'era primordiale, la sua materia era così calda e densa da impedire alla luce di propagarsi liberamente nello spazio.
"Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?", si chiede il Sunday Telegraph, il tabloid britannico che per primo ha riportato la notizia dell'apocalittico test. A gettare acqua sul fuoco è invece Robert Aymar, direttore generale del Cern, secondo il quale "coloro che avanzano questi dubbi non sono scienziati, è tutto frutto di una fissazione". Gli fanno eco numerosi scienziati tra cui Michelangelo Mangano, fisico teorico dipendente del Cern dal 1995 memebro del gruppo di scienziati esterni che consiglia il Council che è il più alto organo decisione del Cern: "Le collisioni che avverranno nell'acceleratore, in condizioni controllate, non presenteranno alcun pericolo".

Lhc, dunque, non produrrà mini buchi neri, nè monopoli magnetici, particelle con una singola carica magnetica, polo nord e polo sud, che, se esistessero, potrebbero causare, secondo alcune teorie, il decadimento del protone; e, neppure, "bolle di vuoto" (vacuum bubble) o le particelle "divoratutto", gli "strangelets", un agglomerato microscopico di materia strana, (quark down, up, top e strange), questi ultimi, secondo alcune teorie si dovrebbero mutare in materia ordinaria in un miliardesimo di secondo e trasformarla in materia strana. Ma,seppure dovessero prodursi, non costituiranno un pericolo per il nostro pianeta, assicurano gli scienziati.

lunedì 8 settembre 2008

Domani, 9 Settembre 1998

Esistono due momenti evolutivi nella musica italiana, il prima ed il dopo Battisti. Nel mezzo c'è lui, unico grande innovatore, meticoloso nelle stesure e nella ricerca dei suoni, capace di rendere giustizia ai testi meravigliosi del compagno Mogol.