martedì 29 maggio 2007

C'è un nuovo talento tra noi...Francesco Scipioni




Ieri pomeriggio é venuto a salutarmi un caro amico che ha la passione della fotografia, una bella persona, che stimo, e che non sapevo avesse qualità artistiche cosi spiccate. La sua tecnica fotografica é veramente impressionante, considerato il fatto che non rielabora le immagini scattate con alcun programma, ma semplicemente facendo una serie consecutiva di scatti ( fino a ottanta, cento per ogni foto ), e scegliendo poi quella secondo lui migliore per pubblicare sul suo sito che ho linkato tra i preferiti, e che presto sarà aggiornato. Il suo nome è Francesco Scipioni





LITTLE SUPERSTAR - Magari averlo in casa



Questa mattina sinceramente non ricordo se sono sceso dal letto con il piede sinistro o meno, ma adesso ne ho quasi la certezza…

Good Morning Friends

Buongiorno a tutti. Ho preso 19 voti, ma viste le facce che ci saranno a rappresentare la nuova classe politica avezzanese, preferisco rimanere nel campo che mi riesce meglio, quello artistico-creativo, che non si concilia affatto con quello del Teatro dei Favori e delle Promesse. Oggi voglio cominciare in maniera atipica perché cò tutto sto grigiore stò a diventà grigio pure io..

Gigi Proietti

lunedì 28 maggio 2007

ANCORA VADO LAVANDO PANNI....



Sono ancora in tintoria, la lavatrice sta centrifugando altri due piumoni...d'oca...tra un pò me ne vado a cena e vi lascio in compagnia di due video.
Un saluto a tutti del blog.



A domani...

Waiting for Friday

Ciao bellissimi amici ed amichette, volevo solamente far presente che Forrest mi ha girato un ingaggio per Venerdi sera in quel di Tagliacozzo
( Palazzo Mastroddi ) in cui sarò il cerimoniere musicale di un "festone" anni '80. Mancherò quindi ad Az, ma troverò sicuramente stimoli giusti per far bella figura in provincia di Roma ( ...Tagliacozzo..n.d.r.. ). In attesa, appunto, auguro una buona serata a tutti..
P.s.: Per quanto concerne l'andamento delle elezioni ancora buio.


The Cure - Friday I'm In Love (Acustic Version)

La Carica dei 107 - Grazie - Fanny69

Oggi ho portato i miei 107 Kg a correre nonostante l'affanno muscolare e respiratorio ho affilato 29 min di corsa leggera, stretching ed esercizi posturali. Il mio traguardo é quello di essere sui 95 Kg per Luglio-Agosto, e vi giuro che, conoscendomi, non sarà difficile. Mi sento bene, seppur non abbia pranzato perchè impegnato sin dalle 14:30 in Libreria. Voglio dire GRAZIE a tutte le persone che mi hanno votato, Andrew, Forrest, Max&Paoletta, Roby&Simo, Ermes, Fra Gua, Adriano, Stef&Consu, Brizien, Filippo P., Miasma che ho incrociato in Pineta, a Fabio Tyson che ha spinto per me in quel di Saxa Rubra e a tutti gli altri che credono in me, e saluto quelli che hanno scelto un mio antagonista, perchè nella vita tutti devono avere un opportunità. Un particolare ringraziamento va a Fanny69, amica e scrittrice, che ho incontrato oggi e mi ha fatto molto piacere vedere. Ti mando le istruzioni per pubblicare direttamente sulla tua Casella di Posta. Intanto una poesia, che sa di arcobaleno, quello che tra breve vorrei veder apparire in questo cielo autunnale..

Tu vivi sempre nei tuoi atti (Pedro Salinas)




Tu vivi sempre nei tuoi atti.
Con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.
Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto.
E se un dubbio ti fa cenno
a diecimila chilometri,
abbandoni tutto, ti lanci
su prore, su ali,
sei subito lì; con i baci,
coi denti lo laceri:
non è più dubbio.
Tu mai puoi dubitare.
Perché tu hai capovolto
i misteri. E i tuoi enigmi,
ciò che mai potrai capire,
sono le cose più chiare:
la sabbia dove ti stendi,
il battito del tuo orologio
e il tenero corpo rosato
che nel tuo specchio ritrovi
ogni giorno al risveglio,
ed è il tuo. I prodigi
che sono già decifrati.
E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t'invaghisti di un'ombra
- l'unica che ti è piaciuta -
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.

Succede che ...



Succede che a volte tante cose possono sembrare lineari, normali, sensate, ma forse è così solo nelle nostre teste e nei nostri film personali. Che tu sia uomo o donna poco importa, succede e basta. A qualcuno capita di rovinare un’amicizia perché nel calderone ci butta dentro anche dei sentimenti amorosi, fa casino, poi un giorno si sveglia e chiede che tutto torni come prima. Impossibile direi. A qualcuno capita di incontrare una persona e di trovarla terribilmente interessante e passare parte del tempo a riempirsi la testa di domande. Possibile direi. A tanti capita di fare i conti con la propria vita, di tirare delle linee e vedere se qualche traguardo è stato raggiunto o quanta strada manca ancora, se si occupano i posti alti della classifica o se invece si bazzica nello sconfort che solo gli ultimi ti sanno donare. Frequente direi. Ad altri capita di masticare pezzi della propria vita tutti i giorni e trovarli senza più il gustoso sapore dell’inizio, e non c’è sale o pepe o salsa piccante che potrebbe aggiustare il tutto. All’ordine del giorno direi. E cosa si fa quando è così? Non è come trovarsi alle prese con un muro di casa sporco? E lì che fai: prendi un pennello ed un barattolo di vernice e ti limiti a imbiancare solo le parti macchiate o tiri la vernice su tutta la parete? La risposta è ovvia e quanto mai scontata: dipingi tutto, portando il bianco ovunque, in modo che tutto torni ad un unico livello.

È questo quello che si dovrebbe fare, per capire, per capirsi, per aprirsi, senza ma e senza se. Ma è difficile, perché tante macchie da noi, a volte, non vanno via, non vogliono, o forse siamo noi a non volerle lasciare andare via. Ci fanno comodo le nostre macchie: ci difendono, ci danno un alibi, ci coprono, ci coccolano persino. Ma fino a che punto è giusto che quelle macchie ci stiano ancora addosso? Penso che le macchie si ammucchino su di noi, con il tempo che passa, con i dolori appresi, con l’esperienza, con le lacrime che scendono, con i groppi fermi nella gola e con i nodi nello stomaco. Loro si appiccicano come delle sanguisughe: loro si nutrono di noi e paradossalmente noi di loro. Che schifo eh? E se bastasse darsi un’energica scrollata per farle cadere tutte? Non sarebbe poi così male, aver meno pesi addosso, essere più liberi di essere noi stessi, nudi per intero, solo noi nel profondo. Un unico nocciolo, quello vero, che vive della luce del giorno e non del buio profondo. Liberi dai pesi, dalle macchie, dai ma, dai se, anche dai perché. E vivere tutto quel che ci arriva addosso con più tranquillità e con un animo che riesce a riflettere con una tranquillità mai avuta. Sarebbe bello, sì…

A piccoli passi si fa tutto, si può far tutto. Si ritrova anche il coraggio di dare una pennellata bianca alla propria vita, cancellando macchie, e togliendo gli eccessi, togliamo la pesantezza dai nostri pensieri, dai nostri sentimenti, dai nostri noccioli, che finalmente guardano fuori quel che non erano riusciti mai a vedere così nitidamente…

Tramonto Romano ore 20:12

Buongiorno a tutti. Un saluto e un abbraccio a giovani e meno giovani, destroidi, centroidi e sinistroidi, ai votantonio e votafrancesco, nel mio primo Post di oggi vorrei dirvi della giornata di ieri. Sveglia comoda, pranzo, poi passaggio da Pirulo ed incontro con Oz, dal quale é uscito il nostro video domenicale, di loro fattura(rilassante), quindi ai seggi, per sondare l'andamento del voto, piuttosto regolare, infine ore diciotto e quindici in autostrada, direzione Roma, per fare poco più di cento km, destinazione Fiumicino, dove sono giunto a notte inoltrata, ore ventunoetrenta... Allora, colonna di auto già da Magliano De Marsi ed io tranquillo li' con la mia musica, poi sosta all'Autogrill con relativo panino per appagare i miei 107 componenti, e rimanere calmo. Quindi da Carsoli la massa di metallo ambulante aumenta considerevolmente, e arrivo a Roma olle venti circa.. trovando l' inferno vero.. poi con la coda dell'occhio scorgo oltre il casello e vedo una luce meravigliosa che non vedo il momento di incontrare .. ore 20:12..



Sfoglio tra i miei cd cercando qualcosa che si addica a tale bellezza e che possa placare lo sguardo invaso da centinaia, migliaia di auto, e scelgo questo brano, che che dedico a tutti voi inserendo un video live allegato, nel loro stile schietto e senza fronzoli, il toccante finale del Film " Big Fish ", ed augurandovi una splendida giornata, degna di questo tramonto..


Man of the Hour - Pearl Jam

domenica 27 maggio 2007

VIideo and Audio by URBANANDINURBAN



Siamo qui, per caso, a "casa" di Pirulo, e mentre diamo il benvenuto al nostro primo visitatore cinese auguriamo a tutti una buona domenica in compagnia del primo lavoro realizzato da Oz e Pirulo. Tutto loro. Welcome Sunday

Fra Oz Pirulo

sabato 26 maggio 2007

LIVE + VIDEOCLIP



da"Il paese delle meraviglie"

Le prime fantastiche righe di Giuseppe Culicchia

1.
AUDAX FORTUNA JUVANT. UAH!

Tipo che all’inizio sembra una storia inventata. Giusto perché oggi ci tocca l’inferno, della serie Lasciate ogni speranza voi ch ‘entrate eccetera eccete ecc.
Mollo:«Ho male all’utero».
Zazzi:«CAZZO DICI?»
Mollo:«Ho male all’utero».
Zazzi mi guarda. Io guardo Mollo. Mollo guarda Zazzi. Si tiene la pancia, piegato in due.
«Secondo me questo si fa di ero. E DATOSI CHE le apparenze notoriamente ingannano, anziché quel cinghiale OBESO che crediamo di vedere è un tossico magrissimo in crisi ~i’astinenza», ipotizza Franz. «Di’ la verità aI camerata Zazzi, COGLIONE. Sei in rota, eh?»
«Ti dico che ho male all’utero», insiste lui.
«Occhio che l’utero non è lì», lo avverto.
«Mia zia invece mi ha spiegato che è lì.»
«Cazzo c’entra tua zia?» si insospettisce Zazzi.
«Mi fa educazione sessuale», borbotta Mollo.
«Educazione SESSUALE?»
«Eh.»
«Cos’è, TE LA TROMBI?» ghigna Zazzi, pizzicandosi il neo peloso sulla guancia, grande come una moneta da cinquanta lire. Oggi sfoggia una maglietta su cui ha scritto a biro SANGUE E ONORE. Dice che è il motto della Hitlerjugend.
«Deficiente», sbotta Mollo, offeso.
«Secondo me SE LA TROMBA. Attila?»
«Secondo me non ha capito una sega.»

venerdì 25 maggio 2007

SEE YOU ON MONDAY!

ma anche noi stiamo così?

buon fine settimana a tutti.
un grande in bocca a lupo a francesco e un saluto al fratello magro di billi.

A proposito ..Matero. Per te ed i tuoi colleghi.. buon ascolto

Il mio (suo) Primo Post




Sono Francesco e scrivo in nome e in fece ..ehm.. volevo dire vece di questo esmplare di uomo in estinzione che sicuramente avrà difficoltà nel comprendere come si fa ad inserire il testo sulla sua foto, che io ho scattato, ed io ho pubblicato per lui. In grado di dire stronzate ventiquattroore al giorno, viziato e burlone.. che ho appena lasciato nel suo ufficio in buona, ..direi ottima compagnia.
Però é un vecchio amico e gli voglio bene.
Ciao Sté.. buon lavoro a te e ai tuoi colleghi.

Il mio amico Claudio



Buongiorno a tutti, c'é un amico fraterno che oggi voglio presentare a chi non lo conoscesse. Una vita trascorsa nello sport, nell'atletica in particolare. Quanti allenamemti con lui e la sua strabiliante velocità e forza esplosiva.. Un esempio su tutti. Balzo da fermo a piedi uniti tre metri!! Cento metri in 10' 70''!!. Cose dell'altro mondo.. poi il salto di qualità e la preparazione olimpionica con la nazionale di Bob a quattro, esperienza a suo parere ineguagliabile, in compagnia del Principe Alberto di Savoia. Oggi Claudio é istruttore di spinning in una nota palestra di Avezzano e ha acquisito diverse specializzazioni che gli consentono di lavorare come Personal Trainer ad alto livello, per chi fosse interessato...
Al di là delle sue doti fisiche, Claudio é una persona sana ed equilibrata, un amico vero su cui poter sempre contare. Per questo ti metto in prima fila oggi, ragnitt!!

Grazie a Dio ... è VenerDio...




Buongiorno a tutti ... un giorno molto fresco devo dire... come del resto lo è stata tutta questa fresca settimana ...
Stamattina sono uscito come di consueto da casa con il casco è le cuffiette dell'ipod e un po' della mia trsitezza ... Ma appena ho acceso il motorello .. l'ipod si è spento perchè scarico .. allora ho preso le cuffie del cellulare e ho acceso la radio ..ho scazzato un radio della capitale dove stavano facendo un programma... (una borata assurda) sulla musica degli anni 90 ... quando ad un tratto ..all'altezza di Via S. Costanza incrocio Nomentana ... è partito sto PEZZONE ..... tanta tanta ...tanta robba ...
Con l'occasione di questo mio ultimo post della settimana ... Saluto il mio amico NOSCOUN ... Fra ...Bi ...Max ... Alla mia cara amichetta Paola ti chiamerò oggi dopo pranzo che ho po' di tempo ... Un saluto a Andrea ... non ce pensà .... Un saluto ad Alesanta che chissà dove andrà in vacanza ... Buona giornata a e tutti .... a tempo di Minimal Tecno .... e massera ? HM HM HM HM HMH HMH MHM HM ZI MHM HM ZI MHM HM ZI MHM HM ZI MHM HM ZI

giovedì 24 maggio 2007

...Al 21 luglio cara amica mia...T.V.B






You’ll be given love
You’ll be taken care of
You’ll be given love
You have to trust it

Maybe not from the sources
You’ve poured yours
Into
Maybe not
From the directions
You are
Staring at

Twist your head around
It’s all around you

All is full of love
You just aint receiving
All is full of love
Your phone is off the hook
All is full of love
Your doors are all shut
All is full of love

Chi si vuole accodare è il benvenuto a: "CODROIPO 21/07/2007"

Pensiero Ermetico per la mia donna..

Dedico i versi di uno dei miei poeti preferiti alla mia donna che sta prendendo il volo per la Sicilia, con l’auspicio che possa fare un buon lavoro come suo solito.

Nazim Hikmet 1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Buona serata a tutti..

Evviva il karaoke..vero Pà??


ahahahahaha

..momenti unici, Paola che canta al karaoke (solo Giovanna ci poteva riuscire!).

Ciao cuori miei.

Grazie a FRA!

Volevo ringraziare FRA per la sua consulenza sempre preziosa... Gli dedico questo pezzo... Un saluto agli amici Angelo e Urbano.

NON SI NOSCOUN



Visto che per oggi ho lavorato troppo ....
Posso anche andare...
Ma prima di andare ...
Volevo dedicare questo video al mio amico NOSCOUN
Volevo avvertire Andrea "Campione d'Europa" che farò un po' tardi ...
Bella FRà ... Bella Pà.. Bella Bi .... Bella Za....


buona serata e ....
non vi stancate troppo ....

Negli occhi di ....



Brilla la soddisfazione dell'Infinito
che osserva la meraviglia
che le si mostra dietro al suo dito
che sa che è presto per chiedersi del mondo
che sa che è tardi per star quieti sul fondo

Stasera sbraseme?...



Vorrei avere conferma della cena all'aperto (forse.. )a base di carne alla brace e vino rosso a cui dovrei partecipare questa sera. Quante persone siamo? A che ora? Dove si trova la casa di Ivan? Qualcuno mi faccia sapere..

La Casta

Buongiorno a tutti. Ieri seri Matrix ha presentato un libro che sta facendo molto discutere e che ha già avuto una ristampa nonostante sia appena uscito. Ve lo propongo senza commenti, in periodo elettorale..



La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili
Autore Stella G. Antonio; Rizzo Sergio
Prezzo di copertina € 18,00
Dati 2007, 284 p., rilegato
Editore Rizzoli (collana Saggi italiani)

Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti

mercoledì 23 maggio 2007

Mi hanno messo l'ADSL...così pare...



Allora beccateve questo...è un pò vecchio ma è stupendo, e mi ricorda un amico ormai lontano...un saluto a NI, che sta a 12000 Km da noi. Un saluto a tutti, e a Iurs.
Speriamo che se fa così a postà....

Questo é il primo Post di Benag



Pubblico qui e con piacere l'articolo dell'amico Benag sulla sua splendida terra dal linguaggio incomprensibile..

C'è, nel cuore del Mediterraneo...



C'è, nel cuore del Mediterraneo un'Isola che coltiva il senso dell'Amicizia e dell'ospitalità .
E' la mia-nostra Sandaliotin, o Ichnussa, a Sandalion, o Atlantide dell'anima...Sardegna, insomma.

Terra del mito dei miti... dove forse Kronos e Teti dimoravano... e sul cui cielo Giove inseguiva Europa, ingravidandola...
Terra dove all'occaso puoi Tu, sulla strada che da Cagliari ad occidente si diparte, e verso Capo Spartivento ti conduce, costeggiando prima lo Stagno di Santa Gilla e poi percorrendo a strapiombo tortuosi tornanti...ecco, dicevo, puoi Tu, inseguire il sole e fermarne la luce nell'ultimo istante...prima che esso scompaia...
E scoprirai così, come in quest'Isola puoi dilatare il tempo...

Ed in questa Terra cambriana, trovi rocce di granito rosa, di porfido, di grigio basalto, poste, quasi statiche sentinelle, a preservare il sentimento dell'Amicizia e dell'ospitalità e... negli orizzonti del suo mare il tuo animo scopre, e fa suo, quel senso dell' "appartenenza" e dell' "etica" che quest'Isola e le sue genti sanno regalarTi.

Benag

Note

a) "istranzadura" e/o "posada" , in sardo-nuorese; "ospitalità" e/o"ospitalitade", in sardo-campidanese ( pronuncia, in questi casi, "ospitalidà-dare" )

b) Sandaliotin, Sandalion, Icnussa, nome dato dai Greci alla Sardegna per la sua forma di sandalo ( 5-600 a.c., cfr.Erodoto) Sui nomi antichi della Sardegna si ritornerà con maggiori dettagli.

4U



Con questo clima così polare direi ...
oggì fa un freddo assurdo qui ...
... Buon pomeriggio a tutti ...
Uno splendido pomeriggio a chi indossa qualcosa di arancione ...

martedì 22 maggio 2007

Ciao bello,come ti chiami?

Leggo ora le stronzate dell'anonimo ,presunto rap/pip/rolo e visto che non ci ha ancora detto come si chiama, glielo chiedo anch'io!

Oz non c'é, ma la sua anima é ancora qui...

Dove sei? Ti cercano tutti.., va bé faccio finta che sei te, e pubblico un tuo possibile Post.. fatti vivo.



se non fosse breve,
come il giorno,
la vita di un fiore,
capirei il senso dell’eterno,
se rapida una nuvola
non fosse, segreti
il cielo per me non ne avrebbe;
se non fosse breve,
come il sogno, l’amore,
non avrei timore
di non ritrovarlo più
il giorno dopo;
se tutto così fugace
non fosse,
potrei in un cristallo d’ambra
dare alloggio
ai nostri cuori
e creare così
la nostra eternità….


Buona serata a tutti.

Marco Josto Agus ( 9 giugno 1978 - 23 febbraio 2004 )

MARCO JOSTO AGUS, UN ARTISTA CHE NON MUORE.


L'Arlesiana Madame Ginoux, Marco Josto Agus, Omaggio a Van Gogh

Il 26 maggio p.v. a TORINO, il Salotto Letterario, presieduto dalla Scrittrice Sandrina Piras, tributerà un particolare omaggio alle Poesie di Marco Josto Agus, Pittore e Poeta.

Infatti, nell'ambito della II Edizione del Premio Nazionale di Poesia Inedita -"Parole d'Amore", indetto dal Salotto Letterario, i versi di Marco Josto troveranno voce, recitati da Mirella Floris, Poetessa, nello spazio a Lui dedicato e significativamente intitolato "Un Artista che non muore".

Il Premio, ideato e fortemente voluto dalla stessa Sandrina Piras, si prefigge di porre all'attenzione nazionale quei Poeti che "...sanno esprimere in versi gli sprazzi della vita quotidiana e l'Amore...".

A questa II Edizione, partecipano più di cento Poeti.

Giungono da tutta Italia e da altre Nazioni.

Dalla Grecia, in particolare, giungerà a Torino, in veste d’Autrice, Maria Arfè, Vice Console Onorario Italiano in TESSAGLIA (Grecia).

Il Premio gode del Patrocinio della Città di Torino ed annovera l'Alto Patronato Morale della Croce Rossa Italiana - Comitato di Avezzano.

Concesso in permanenza alle Opere di Marco Josto Agus, l'Alto Patronato è stato esteso, per questo particolare avvenimento, a tutta la Manifestazione.

La Presidente del predetto Comitato, Prof.ssa Maria Teresa Letta, Delegato della Croce Rossa Internazionale per gli aiuti nei Balcani, ha così motivato la concessione: "...per l'elevato significato artistico e culturale che ispira e che si prefigge il Premio 'Parole d'Amore'...".

Sandrina Piras, riferendosi ad Agus, così si è espressa: "La Poesia di Marco Josto trasmette emozioni...è densa di profondi significati etici e spirituali...Marco Josto Agus attraverso la sua Arte, i suoi colori e le sue poesie continuerà a nutrire l'anima di chi avrà la fortuna di conoscerlo...".

Le Poesie di Marco Josto Agus sono tratte dai suoi scritti personali. Tutti i diritti sono riservati.

"L'abisso azzurro sovrasta l'arancio cielo,
tutto è invertito e sconnesso,
il reale sembra lontano
e cede il posto all'ideale,
pian piano"
(marco josto agus)

"Crescono i giorni,
passano lenti,
inseguendo traguardi inesistenti;
vivono soli con voglie nascoste,
che difficilmente vengono esposte.
Io cerco,
trovo,
perdo e sotterro,
tutto ciò che vedo,
tutto ciò che prendo"
(marco josto agus)

"Visionare un quadro
è entrare nell'anima di chi crea immagini chiare...
Interpretare i colori
è ascoltare la sua voce"
(marco josto agus)

Qui nel Blog troverete nei links il blog di Marco.

lunedì 21 maggio 2007

Succede che ...



Nulla è certezza
Tutto cambia
Anche le cose che ci sembrano infinite
E ci troviamo
tra questo nulla
e quel tutto.
Pian piano le nostre sicurezze e
il nostro equilibrio si sgretolano ...

sabato 19 maggio 2007

Buongiorno a tutti.. la mia prima passione..



Oggi voglio dedicare l'unico Post quotidiano alla mia prima passione giovanile, la musica Rap ( letteralmente "chiacchiera" ) , dalle avventure sonore con i Public Enemy e i Run D.M.C. ai primi mixaggi e registrazioni con amici etc.., ma sfogliando il video da inserire e cercando un esponente contemporaneo che possa rappresentare questo genere musicale, nato alla fine degli anni sessanta nel Bronx di New York, e creato utilizzando due piatti e mixando basi su cui una voce articola un testo parlato spesso con tematica politica o sociale, ho scelto il bianco Eminem, e la sua originale creatività musicale. Questo giovane talento, contravvenendo alla storia ed alle origine di questa corrente musicale, che nasce dal disagio sociale delle comunità nere ed afroamericane degli Stati Uniti che viene sfogato raccontando le proprie storie di vita che manifestano con un linguaggio duro e volgare, la propria rabbia e la propria frustrazione, si é fatto strada sgomitando tra i mostri sacri fisicati e cattivi che circolano nell'ambiente. Gangsta Rap o G-Rap è un genere musicale derivato dall'hip hop/rap appunto, che attraverso testi violenti e spesso misogini si sofferma su temi come droga, sesso, armi, ed in generale le attività mafiose inerenti lo stile di vita delle bande di strada (come i crips) e dei gangsters.
La sua storia é narrata nel film 8 Mile, in cui Eminem, classe 1972, al secolo Marshall Mathers, da cui il soprannome che, in inglese, si legge come 'M and M', vincitore di numerosi dischi di platino, interpreta se stesso. 8 Mile(Ottavo miglio) è il confine degradato e povero della città di Detroit, un confine duro e spesso ostile da superare, per poter realizzare i sogni di un giovane talento della scrittura in rima e della ritmica nera. Nel film oltre ad Eminem c'è Kim Basinger ed é ben diretto dal premio Oscar Curtis Hanson. Molto bello, anche per chi non propende per questo tipo di genere musicale. Girato, montato, e scritto bene, con un ottima colonna sonora di Dr. Dre in collaborazione con lo stesso Eminem. Toccante.

Ladies & Gentlemen " Lose Yourself " - Eminem



Discografia

1. Infinite (1996) [Tracklist]
2. The Slim Shady ep (1998)
3. The Slim Shady lp (1999) [Tracklist]
4. The Marshall Mathers lp (2000)
5. The Eminem show (2002) [Tracklist]
6. Music from and inspired by the motion picture 8 Mile (2002, colonna sonora, album collettivo) [Tracklist]
7. Encore (2004) [Tracklist]
8. Curtain call: the hits (2005) [Tracklist]
9. Eminem presents: the re-up (2006, album collettivo)

venerdì 18 maggio 2007

Lentamente ..



Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

In tutto ciò ...
cercate.. scaricate..e ascoltate almeno un miliardo di volte :

I love you my Hope - Hird feat. Yukimi Nagano

giovedì 17 maggio 2007

Un estate al mare



Titolo Un' estate al mare
Autore Culicchia Giuseppe
Prezzo
Prezzo di copertina € 15,50
Dati 2007, 207 p., rilegato
Editore Garzanti Libri (collana Nuova biblioteca Garzanti)

Il denominatore comune dei libri di Culicchia è che una volta cominciati è impossibile non portarli a termine. E per vedere la fatidica ultima pagina di solito non occorrono che un paio di giorni. Ma l'immediatezza comunicativa, la scioltezza del dipanarsi della storia, lo scorrere ricorsivo delle pagine, non è cosa da poco: è frutto di una costruzione a tavolino, di una lotta intestina dello scrittore per scarnificare ogni frase, ogni concetto, alla ricerca di uno stile immediato e fluido. Questo libro testimonia ancora una volta il talento di Culicchia. Il rumore dei mondiali di calcio è un brusio appena percettibile nel romanzo, ma persistente, il ronzio fastidioso e continuo che sentiamo tutti i giorni alla radio, alla macchinetta del caffè in ufficio, facendo zapping alla televisione. I due protagonisti sono antipatici, fastidiosi, quasi borderline... ma sono reali, fatti di carne e sangue, credibilissimi. Ascoltando le persone che abbiamo attorno non possiamo non riconoscerne i tratti, le piccolezze, le sottili "meschinerie"...
Il romanzo, stratificato su più livelli, affronta quel particolare momento della vita in cui un uomo si confronta col proprio padre, e riesce finalmente a vederne l'uomo sotto, le debolezze, la sofferenza, e il peso del ruolo. Bravo Culicchia.

Altre pubblicazioni di Giuseppe Culicchia

Liberi tutti, quasi
Culicchia Giuseppe, Garzanti Libri
€ 8,00

Ritorno a Torino dei signori Tornio. Atto unico
Culicchia Giuseppe, Einaudi
€ 8,50

2006


Ecce Toro

Culicchia Giuseppe, Laterza
Prezzo di copertina € 9,00


Muri e duri. Analisi, esegesi, fenomenologia comparata e storia dei reperti vandalici in Torino

Culicchia Giuseppe, Priuli & Verlucca
€ 12,00

Il paese delle meraviglie
Culicchia Giuseppe, Garzanti Libri
Prezzo di copertina € 8,50

Torino è casa mia
Culicchia Giuseppe, Laterza
Prezzo di copertina € 9,00

2004


Tutti giù per terra

Culicchia Giuseppe, Garzanti Libri
Prezzo di copertina € 7,50

2003

A spasso con Anselm
Culicchia Giuseppe, Garzanti Libri
Prezzo di copertina € 7,00

2002


Ambarabà
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2000

Ambarabà
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Facciamoci due risate con Luca Giurato!

mercoledì 16 maggio 2007

Love street

The doors - Jim morrison - Love street song

Edith Piaf, la perdente di successo

Posto un mio articolo sulla mitica Edith pubblicato oggi dal Secolo d'Italia.
Colgo l'occasione per salutare tutte le persone che partecipano a questo splendido blog!
Roberto
No, niente di niente. Non ha rimpianto niente. Né il bene che le hanno fatto, né il male, per lei è del tutto uguale. Lo ha cantato nella sua struggente canzone-epitaffio (Non, je ne regrette rien), quella che meglio di qualsiasi altra la racconta fino in fondo, incisa per la prima volta nel ’60, quando è già la chanteuse più celebre di Francia, applaudita anche oltreoceano. La fine è vicina ma lei non si sottrae, continua a schiacciare l’acceleratore della sua folle vita. Non evita gli ostacoli, tira dritto buttando giù dolori e amori, lasciandosi travolgere, cadendo e rialzandosi, drogando la fatica, aggrappata con tutta la forza che le rimane al microfono, perché la sua voce - come in un incantesimo - si liberi una volta di più. Il pubblico venera incondizionatamente quella donna piccola e dall’apparenza fragile, venuta fuori dal nulla dei marciapiedi parigini di Belleville, cresciuta nel bordello di famiglia in Normandia e devastata da malattie e drammi personali. Geniale e dissoluta, dolce e aggressiva, assetata di amore quanto insopportabilmente insolente, Edith Piaf è una perdente di successo, le cui eccezionali doti artistiche sono pari solo ad un inguaribile talento per l’infelicità. La ammirano gli intellettuali di destra per il suo non-conformismo, per quel senso di ribellione e inquietudine che ispirerà successivamente molti di loro. La ama il popolo perché ne canta speranze e delusioni. Perché è una di loro. La amano persino i legionari e quelli dell'Oas, i fedelissimi all'idea dell'Algerie francaise, uomini duri e poco inclini al sentimentalismo. Amore ricambiato: Edith dedica Non, je ne regrette rien proprio alla Legione Straniera, che ne farà un inno, tanto da essere cantata ancora oggi nelle loro parate. Per i “piedi neri” invitati dall’odiato De Gaulle a lasciare le loro case nell’Algeria francese la canzone rappresenta un vero e proprio viatico. Abbandonando la colonia nordafricana, i riottosi Parà trovano conforto in quelle parole. E da allora la destra francese, ma non solo, sentirà quella canzone come un inno e la Piaf ne rappresenterà un’icona, la bandiera di chi non si piega ed è sempre pronto a ricominciare, di chi sa - per dirla con Nietzsche - che ciò che si fa per amore è al di là del bene e del male. In Italia saranno Gabriella Ferri e Patty Pravo - entrambe canteranno e incideranno una versione italiana di Non, je ne regrette rien - a contendersi l’etichetta di "Piaf italiana", la popolana del Bagaglino e l’aristocratica del Piper. Comunque, alla Piaf tutto le è perdonato. Persino il fatto che durante l’occupazione tedesca di Parigi lei avesse continuato ad esibirsi nei cabaret per una folla che cercava di scrollarsi di dosso il lutto per la disfatta, le sue amicizie politicamente scorrette con collaborazionisti e tedeschi, grazie alle quali riesce a far passare al vaglio della censura tedesca testi che probabilmente altri artisti si sarebbero visti rigettare, come Le Fanion de la Légion, canzone spudoratamente non-conformista, della serie "la mia patria è dove si combatte per le mie idee". Fondamentalmente anarchica, libertaria e ribelle, Edith è donna di mille contraddizioni, sempre sopra le righe. Un aneddoto significativo lo ha raccontato Norbert Glanzberg, compositore di tanti artisti di music-hall e amico della Piaf. Incontrandolo in un vagone ristorante e alla presenza di militari tedeschi, lei lo apostrofa a voce alta: «Tò, ecco il mio giudeo!». Glanzberg venne arrestato in una retata, ma solo diverso tempo dopo e non certo a causa della battuta della cantante, ma lei volle assisterlo, dimostrando una generosità altrettanto disarmante. Dal 4 maggio Edith è tornata nelle sale italiane con un film di Olivier Dahan, La Mòme (la bambina), che nella versione italiana ha preso il nome de La vie en rose, dal titolo della sua canzone più celebre (scritta, come molte altre della sua produzione, da lei stessa), vera e propria colonna sonora della Francia del secondo dopoguerra, ma nello stesso tempo quella che meno ne rappresenta la vita tormentata, tutt’altro che rosa. E’ tornata, perché stavolta è proprio la sua voce ad irrompere sul grande schermo. La sua prima consacrazione cinematografica era arrivata già nel ’73, appena dieci anni dopo la morte, ma nel film – intitolato semplicemente Piaf – le canzoni sono affidate a Betty Mars e l’effetto non è certamente lo stesso. Nella pellicola di Dahan, presentata al 57esimo festival di Berlino – che, va detto, ha riscosso un grande successo in Francia ed un’accoglienza più tiepida da parte del pubblico italiano malgrado la diffusa attenzione della stampa – l’attrice chiamata ad interpretarla, la bellissima Marion Cotillard, brava nell’imitarne gli atteggiamenti, si limita opportunamente al playback. Confrontarsi con una leggenda è oltremodo difficile, ma l’attrice francese - giunta alla notorietà internazionale per aver recitato accanto a Russel Crowe in Un’ottima annata - supera dignitosamente la prova nonostante non assomigli affatto alla Piaf, (Edith era “alta” meno di un metro e mezzo, meno bella e decisamente più carismatica). L’attrice ha confessato: «Ho avuto difficoltà ad interpretare Edith quando era anziana, lei è morta a più di settant'anni (sic!). Quelle scene mi mettevano in difficoltà perché non so cosa significhi essere vecchi». Peccato che la Piaf sia morta a soli quarantotto anni, anche se, devastata com’era da lutti (l’unica figlia muore a soli due anni per meningite), incidenti, droga, alcool, coma epatici, artrite e malattie varie, ne dimostrava molti di più. Nelle intenzioni del regista, Olivier Dahan, il film non voleva essere un “biopic”(biografic picture, il genere delle biografie cinematografiche): «Volevo descrivere quello che mi interessava, seguendo le mie idee in maniera soggettiva, per realizzare un omaggio, un ritratto, non una ricostruzione biografica». E in effetti la pellicola, pur non rinunciando a dosi massicce quanto superflue di melodramma, è costruita in maniera non convenzionale con piani temporali sapientemente mescolati che alternano disordinatamente ma suggestivamente i trionfi americani (il film si apre con il concerto di New York del ’59, dove riceve una standind ovation di sette minuti) con gli inizi difficili, il successo planetario con la miseria e le sventure familiari, i grandi teatri con le luci rosse di Pigalle popolate di ruffiani e prostitute. Il film cambia marcia, diventando lento e finendo con il trascinarsi stancamente, quando si sofferma sulla storia d’amore, intensa quanto sfortunata, con Marcel Cerdan (Jean-Pierre Martins). Quando Edith incontra il famoso pugile algerino francese ha trentaquattro anni ed è una cantante affermata ma – per un macabro scherzo del destino – il pugile morirà in un incidente aereo proprio mentre sta per raggiungerla dall’altra parte dell’oceano, dove sperava di riprendersi il titolo di campione dei pesi medi che gli era stato strappato da Jack La Motta, il famoso “Toro scatenato”. Il regista sorvola sui matrimoni e sui tanti amori burrascosi della cantante, quando – diventata famosa – sarà lei a farsi pigmalione, amica e amante capricciosa di giovani artisti spiantati come Yves Montand, con il quale si esibirà al Moulin Rouge, e Charles Aznavour. La scelta dei comprimari, in compenso, è pienamente indovinata. Gérard Depardieu è un credibilissimo Louis Leplée, il primo impresario, colui che per Edith Giovanna Gassion inventa lo pseudonimo di Mòme Piaf (bambina passerotto in argot): «E’ l’uccello di Parigi, l’uccello della città, quello che danza da una finestra all’altra». E’ Leplée a lanciarla nel ’35 sul palco del Gerny’s, il cabaret degli Champs Elysées. Quando viene ammazzato, in circostanze oscure, le indagini sfiorano persino la Piaf, che pure chiamava “papà Louis” l’uomo che aveva creduto e investito nel suo talento. La madre, cantante di strada che la abbandona senza scrupoli, è ben interpretata da Clotilde Courau (moglie di Emanuele Filiberto di Savoia). Il successo definitivo, destabilizzante, che trascina con sè la vocazione autodistruttiva, arriva più tardi, grazie a nuovi impresari, come Raymond Asso che, a differenza dell’omosessuale Leplée, ha con lei una lunga relazione. Quando si spegne, l’11 ottobre del ’63, è a Grasse, la città dei profumi, per trascorrere l’ennesima convalescenza dopo la broncopolmonite che le sarà fatale. Esprime il desiderio di tornare nella sua Parigi e al suo ultimo compagno - il giovane Theo Sarapo, altro giovane da lei lanciato nel mondo della musica - non rimane che caricarne il corpo inanimato sul sedile posteriore dell’automobile e puntare sulla capitale francese. A Parigi, al numero 5 di rue Crespindu-Gast, dal ’77 è aperto il Museo Piaf, i cui pezzi forti sono il famoso vestitino nero da Pierrot disperato e la croce d’oro che la cantante non si toglieva mai. Ancora oggi un giornale, stampato in seimila copie, appare ogni mese nelle edicole francesi per raccontarne il mito. Ad alimentarlo è attiva, dal ’67, l’associazione Les Amis d’Edith Piaf: in quarant’anni hanno ottenuto la creazione di una piazza, di una statua, di un francobollo e di una rosa, battezzata nella chiesa della Madelaine. Lei riposa nel cimitero parigino di Père Lachaise. Il funerale rappresentò un vero e proprio avvenimento popolare, l’ultimo grandioso evento. Avvertito della sua morte, Jean Cocteau, sofferente di cuore, non fece in tempo a parteciparvi, morì d’infarto poche ore dopo. Del resto non molto tempo prima aveva scritto: «Se non c’è più Madame Piaf che canta, resta solo la pioggia che cade, il vento che fischia, la luna che si oscura».

Ieri sera..

Ieri sera sfogliavo un vecchio libro che da anni non aprivo e di pagina in pagina cresceva in me l'irrequietezza per quei versi poetici tanto brevi quanto intensi.
Ho provato emozioni e sentimenti cosi forti che non posso non farvene partecipi.
Ho scelto tre poesie tra le centinaia che contiene questo volume di tale J.D. Morrison, conosciuto ai più come carismatico leader di un noto gruppo rock degli anni Settanta.. un poeta che mi ha piegato l'anima, indelebilmete...


Liberazione


Quando la mente si spalanca

e l'inconscio core liberato

verso approdi di mistero

si incontrano amici, maestri, sorelle.

Quando lo sguardo si spegne

si accendono colori & mondi mai visti

si scorgono i tratti del Paradiso

le tracce degli Inferni.

Quando la volontà mette disordine

nella prigione dei sensi

crollano pareti, si spezzano catene

corrono le strade verso il Regno della Libertà.


Vivendo la mia vita


Il mio tempo é un ascensore di sabbia

che sale verso un tetto estremo

verso un domani

che mi aspetta indifferente.

Il panorama delle mie nostalgie

lo spettacolo del mio stato di grazia

visioni senza vertigini

negli occhi della memoria


Antidoto


Metti a nudo

tutte le tue paure,

specialmente quelle più antiche

& profonde,

spogliale

di qualunque reticenza.

Scoprirai che,

portate alla luce e denudate,

esse perdono,

come d'incanto,

tutto il loro malefico potere,

specialmente

la paura sovrana;

quella di essere libero.


Tratte da " Jim Morrison Poesie Apocrife " di Jacques Rochard - Edizioni Kaos

P.S.: Jacques Rochard é un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 e al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia, ma questa é un altra storia..

martedì 15 maggio 2007

Francesca ci riprova - Lian -



Dopo aver ricevuto l'invito a partecipare domani sera alla sua mostra atelier, che si terrà in quel di Via degli Enotri 8, in Scalo San Lorenzo, a Roma, non posso fare a meno di ringraziare Francesca Calligaro che Sabato ho avuto il piacere di incontrare al Celebrity Golf Cup, e pubblicare qui e per tutti le sue splendide foto.
Vedere per credere..



Per chi volesse saperne di più il sito di Fra é linkato sul titolo del Post.
Basta cliccare..

Remo Anzovino



Dopo il grande successo riscosso nella classifica Jazz di iTunes, è finalmente disponibile il cd Dispari di Remo Anzovino.
La musica di Remo Anzovino avanza veloce. Bisogna sbrigarsi ad afferrarla. A conoscerla. Potreste non ritrovarla.
Attraversa i decenni con un trascinante passo di danza. Parte dalle immagini di Nanuk l’eschimese, film del canadese Robert Flaherty del 1920 e velocemente, in punta di piedi, attraversa la storia dell’espressionismo tedesco, le storie del cinema di Pabst, di Murnau, le tragiche vicende di Louis Brook, le passioni travolgenti della fotografa Tina Modotti, fino a toccare i punti cardine della nostra sensibilità contemporanea.
Il cinema in fondo è solo un pretesto: per suonare, per scrivere musica e moderne canzoni. Alle quali mancano davvero solo le parole. Per il momento soltanto, però. Un domani, chissà.
Nelle canzoni che ascolterete non c’è intenzione di fare restauro, ma piuttosto un pizzico di sensibilità di ogni epoca attraversata. Il cinema è solo una fonte di ispirazione inesauribile per Anzovino. Cinema muto. Dunque cinema puro. Che nasconde i dialoghi, i rumori, i suoni, gli odori.
Gli anni 20 solo il primo passo di danza, quello che mette il compositore nel giusto stato d’animo per creare la sua musica: l’epoca in cui tutto deve ancora avvenire. Come l’alba del mondo. C’è frenesia, urgenza e spontanea creatività. L’ispirazione brucia e non c’è tempo da perdere. Tanta musica da scrivere soltanto. Gli anni 20 sono il fondale. Poi arrivano gli attori e i personaggi che attraversano la nostra storia di uomini che ci portiamo dietro una sensibilità ricca di sfumature e di suggestione: per tutte le immagini viste, le storie sentite.

www.cinemusic.it

Un uomo, ehm!..un mito - Den Arrow (Consiglio vivamente di guardare il video, esilerante.. )



Manuel Stefano Carry, in arte Den Harrow, nasce nel 1962 a Boston, negli States. Già nel 1983 Den Harrow ha la fortuna di incontrare Enrico Ruggeri e di sfruttare il suo aggancio nella produzione del suo primo disco: "To Meet Me". Il 45 scala le classifiche inglesi, raggiungendo il secondo posto. Un buon terzo posto Den Harrow lo ottiene invece con il suo secondo singolo "A Taste Of Love", che conquista il mercato italiano, greco e spagnolo, oltre a quello del Regno Unito.
L'anno successivo, il 1984, è da ricordarsi come una data storica: tre dischi d'oro e un milione di copie vendute: esce il nuovo disco di Den Harrow, destinato a divenire canzone simbolo dell'intero decennio italiano. Non c'è bisogno di aggiungere che il 45 in questione è "Mad Desire".
Nel 1985 Den Harrow sforna il suo primo album: "Overpower" da cui è tratto il singolo "Future Brain" che gli permette di vincere le edizioni di Festivalbar e di Vota La Voce dell'anno 1985.
Il 1986 invece è l'anno di tre altri grandi successi: "Catch The Fox", "Charleston" e "Bad Boy", che in totale fruttano un milione e mezzo di copie vendute, un disco d'oro in Francia e il Grammy "Otto Walht" d'argento (per il secondo miglior cantante europeo). A questo si deve aggiungere il raggiungimento di tre Top Five nel nostro Paese.

Nel 1987 Den Harrow riesce a ultimare un nuovo album intitolato "Day By Day" e ad estrarne due singoli destinati ad avere successo: "Born To love", che gli permette di aggiudicarsi il Festivalbar '87 e "Don't Break My Heart", brano con il quale Den Harrow entra nelle Top Five in Italia, Gracia, Germania e Banelux; inoltre con quest'ultimo brano si guadagna un nuovo disco d'oro in Francia e un disco di platino in Canada. Durante l'anno successivo Den Harrow rimane in classifica in Germania e Inghilterra per dodici mesi, conquistando un nuovo Grammy, addirittura superando Michael Jackson in classifica e raggiungendo un nuovo disco d'oro.
Sul finire del decennio, Den Harrow sforna un nuovo album: "Lies". La BMG Ariola tedesca è entusiasta dell'ellepì e decide così di acquistarne i diritti, pagando 6 milioni di marchi. Inoltre lo stesso anno, il 1989, Den Harrow accetta la parte di protagonista nel suo primo film, divenendo anche testimonial di Coca-cola e Adidas. Nel 1992 Den Harrow ha la possibilità sempre in Germania di firmare un'esclusiva con la Polydor. Ciò lo porterà a lavorare all'estero e a produrre un nuovo album, "All I Want Is You", con la produzione di Jennifer Rush e Natalie Cole. L'album in Germania raggiunge il quarto posto in classifica e vende 800.000 copie.
L'anno seguente sempre grazie alla produzione di Natalie Cole, Den Harrow partorisce un quinto album, "Real Big Love", che gli frutta un ottavo posto nelle chart U.k., entrando anche nella Top Ten tedesca. Segue poi una tournèe di ben 40 tappe, con l'accompagnamento del gruppo americano Womach & Womach.

Finalmente nel 1995 Den Harrow torna in Italia e si mette al lavoro su due bei pezzi: "I Need A Lover" e "Tomorrow Is Another day". I due singoli sono supportati da una forte campagna pubblicitaria che vede Den Harrow ospite al "Maurizio Costanzo Show", a "Buona Domenica", a "Non E' La Rai", a "Super Jerry Scotti" e ancora a "Re Per Una Notte". In seguito Den Harrow Harrow risale sul palcoscenico del Festivalbar in tre tappe diverse.
Tra il '96 e il '97 Den Harrow è impegnato in un nuovo tour: "European Strip Tour E La Musica Si Spoglia", che si svolge in Italia da Febbraio ad Aprile e che prosegue in Europa fino all'8 Giugno. Si trasferisce poi in California per realizzare la serie "Sunset Beach", seguito di "Bay Watch".
Nel 1997 esce poi un cd per l'etichetta DIV intitolato "Back From The Future". L'album contiene delle nuove versioni riarrangiate delle hit di Den Harrow.
Tra il 1998 e il 1999 Den Harrow è poi ospite fisso del programma televisivo "Meteore". Inoltre parte per un nuovo tour di 60 tappe.

Nel 2000 però, Den Harrow, spinto dall'enorme successo del revival 80, diviene ideatore e produttore del progetto "80s All Stars Project", che si prefigge l'obiettivo di radunare i più grandi cantanti della Dance Italia 80 con lo scopo di pubblicare un album di canzoni inedite. Poi fallito.

Nella sua vita privata non poche perle di Gossip come quando si è incatenato sotto la casa dell'ex moglie a a Rezzato (Brescia) per far valere i suoi diritti di padre, per poter vedere la figlia di 6 anni. Den Harrow si è ribellato così alla sentenza del Tribunale di Brescia che ha sospeso le sue visite private paterne alla bambina.



Sorvoliamo poi sulla sua parentesi nell'Isola dei famosi. Come non ricordare le lacrimone impregnate di mocciolo in diretta televisiva..



Poteva starsene a casa, era meglio. Mannaggia Den, che mi combini?..

GENERE MUSICALE
Dance

CLASSICI

Mad Desire, Badboy, Future Brain, Catch the fox, Don't break my heart

lunedì 14 maggio 2007

Ma come ca### se fà ?



non aggiungo altro ...

Domenival !

Buongiorno a tutti amici ed amichette.. solito rientro dalla Capitale..
Una domenica pigra e musicale. Dopo l'ottimo pranzo e gli ottimi spuntini a seguire, la mia dolce metà ( nel senso che pesa esattamente, e non scherzo, la metà di me..), mi ha sfoderato una serie di perle italiane anni sessanta e settanta a me sconosciute ( devo dire che ci sono rimasto piuttosto male, mi consideravo un esperto, dopo il maestro naturalmente, ed invece..). Ed ecco qua spuntare un bellissimo brano di Mina dal testo semplice e dalla musicalità perfetta dal titolo che é tutto un programma, " Bugiardo e incosciente ". Avrei voluto inserirlo in questo Post ma la qualità del video era veramente scadente. Ho scelto quindi questo pezzo, frutto del genio di un giovane ed imminente suicida.. e lo dedico alle donne che soffrono o hanno sofferto per amore.. Pertanto anche alla mia.
Per farmi perdonare. Una pò di buone vibrazioni non guastano mai..

Luigi Tenco - Vedrai Vedrai

domenica 13 maggio 2007

DI TUTTO DI PIU'

"Una democrazia non puo` esistere se non si mette sotto controllo la televisione,o più precisamente non puo` esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto.Dico cosi` perche` i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione.Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi,anche nelle situazioni più pericolose.
Ma allora sarà troppo tardi." Karl R. Popper


Oggi si dimissiona un consigliere d'amministrazione che non 'obbedisce' domani...

venerdì 11 maggio 2007

Waiting Summer



C'è il sole .... e quindi...


Like I said:
It's been three years since I'm knockin' on your door,
And I still can knock some more:
Ooh girl, ooh girl, is it feasible?
I wanna know now, for I to knock some more.
Ya see, in life I know there's lots of grief,
But your love is my relief:
Tears in my eyes burn - tears in my eyes burn
While I'm waiting - while I'm waiting for my turn,
See!

I don't wanna wait in vain for your love .......

giovedì 10 maggio 2007

Celebrity Golf Cup ed un ringraziamento..

Vorrei ringraziare Fabrizio Musa per la sua cordialità e disponibilità, e invitare tutti i naviganti a visionare il suo sito accessibile cliccando sul titolo del Post sottostante. Ne vale la pena. I pochi talenti rimasti nel panorama artistico italiano sono degni di considerazione molto più di pseudocreativi costruiti ad hoc da media o dai vari poteri più o meno occulti.

Colgo l'occasione per invitare gli altri postmasters a farsi vivi, mi riferisco a Fabio, Oz, Gioggio, Ale, Miasma. Per il resto vorrei ricordare l' evento mondano di Sabato 12 Maggio presso l' Arco di Costantino Golf Club in Via Flaminia Km. 15,800 a Roma cosiddetto Celebrity Golf Cup.
Il club nel quale si svolge quest'anno, nato nel 1992, dispone di 27 buche, inserite in un paesaggio suggestivo e bucolico, e la gara sarà aperta da famosi personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema e della moda. La mia Paola cura l'ufficio stampa della manifestazione ed io sarò presente come ospite. Tra i nomi illustri, oltre a Massimo Lopez ed al fratello che fa parte dello staff organizzativo della Stemal, figurano Raul Bova, Elisabetta Gregoraci, Riccardo Scamarcio, Barbara Bouchet, il principe Giovannelli e molti altri..
Se non avete impegni, visto queste splendide giornate, potrebbe essere un idea.

Concludo con un omaggio alla natura ed a quanto di straordinario ci offre, nonostante l'uomo faccia di tutto per devastarla. Il mio pensiero é rivolto ai grandi della terra, quelli che comandano e che decidono per noi, con l' auspicio che si rendano conto che il countdown verso l'autodistruzione è già partito.
Questa é l'arte divina.. ed Armstrong lo sapeva.. Buona giornata a tutti

mercoledì 9 maggio 2007

Postare sul Blog

Per postare su questo Blog e su tutti i Blog Google (quindi anche per Benag) foto, testi, oppure filmati, la procedura é la seguente.
Bisogna crearsi una casella di posta con GMail, ed é molto semplice.
Andate su Google, in alto a destra c'é scritto accesso, cliccate e sulla vostra destra troverete Account Google. In basso cliccare su
Crea un account ora ed il resto é semplicissimo..
Poi una volta creata la mail potete comunicarla ai seguenti indirizzi frapan73@gmail.com o info@libreriapanella.com ed io autorizzerò per la pubblicazione.
Nel caso di Benag avendo già lui un Account Google basterà accedere sul suo Blog con nome utente e Password ed entrerà nel proprio Blog. Per i dettagli se vuole ne parliamo personalmente. Tra le foto inserite nella colonna di destra ho messo anche Marco.
Ha un espressione felice e serena. Se non gradisce la elimino. Saluti e baci.

Fabrizio Musa - Essenze metropolitane -

Cliccando sul titolo Post si accede al sito dell'artista



Fabrizio Musa, importante rappresentante delle realtà artistiche oggi presenti nel nostro paese. Musa nasce nel 1971 a Como, zona dove opera abitualmente, affianca alla pittura e alla fotografia tradizionale le nuove tecnologie applicate all'arte,
ottenendo risultati davvero interessanti...riporto qui un intervista recente in cui si evince nonostante la giovane età il talento puro di questo artista geniale..

Focus On
a cura di I. Quaroni




Fabrizio Musa: “Scanner Art” in bianco e nero.
L’arte di Fabrizio Musa è il prodotto di una perfetta commistione tra pittura tradizionale e tecnologia. Indagatore, da tempo, dell’arte digitale, l’artista ha coniato il termine di “Scanner Art” per definire il particolare procedimento con cui realizza le sue opere. Utilizzando lo scanner, Musa trasforma le sue fotografie in file txt (solo testo), ottenendo una riduzione della definizione dell’immagine, successivamente accentuata manualmente attraverso una pittura che si serve dei soli colori bianco e nero. Figlie della Pop Art e dell’era tecnologica, le sue tele somigliano alle illustrazioni delle fanzine, le riviste indipendenti ciclostilate. Caratterizzati da un’estetica Low-Fi, ma con soggetti estremamente riconoscibili – dalle immagini-culto dei film di Kubrik o da fotografie dell’architettura razionale di Terragni - i dipinti di Fabrizio Musa appartengono pienamente al variegato e multiforme universo della cosiddetta “Pittura Digitale”.



Il tuo ultimo lavoro, intitolato "Omaggio a Kubrik" prende in esame alcune leggendarie immagini dei film dello scomparso regista. Con quale criterio hai selezionato i frame?
Mi sono basato esclusivamente sulla prima impressione che una particolare scena suscitava in me. Ho utilizzato le immagini che mi hanno colpito immediatamente. Dopo aver fotografato e stampato i fotogrammi, ho scelto solamente quei frame che mi provocavano la reazione emotiva più forte.



Qual è il procedimento che utilizzi per realizzare le tue opere?
Il procedimento è abbastanza complesso ed è la sintesi delle diverse tecniche che ho utilizzato negli anni passati. Dal 1998 conduco una sperimentazione realizzando arte digitale attraverso l'utilizzo dello scanner, portando poi in pittura il risultato di questa sperimentazione. Procedo così: scelgo il frame o la foto da riprodurre, la passo nello scanner - è qui che avviene la prima sintesi dell'immagine - quindi la salvo in modalità "testo", riducendola drasticamente a pixel bianchi e neri. Riporto poi la medesima disposizione di pixel sulla tela, eliminando quelli che non ritengo necessari, riducendo l'immagine alla sua essenza.



Nonostante l'impiego di mezzi tecnologici nel processo di creazione dei tuoi lavori, perché alla fine hai scelto di riprodurre immagini a bassa definizione, dando vita a una pittura che si potrebbe definire "Low-Fi"?
La pittura è sempre stata al centro del mio interesse... pur avendola abbandonata per qualche tempo a favore dell'arte digitale è ritornata prepotentemente nelle ultime opere interagendo, comunque, con il mezzo tecnologico. Era evidente la necessità di distaccarsi, attraverso il pennello, dalla precisione fotografica del digitale, orientandomi verso una pittura più "vera" e meno precisa, che avesse il suo punto di riferimento nell'immagine iniziale.

Un altro tuo tema ricorrente è quello dell'architettura. Come è nato il lavoro su Terragni?
La premessa fondamentale è che Como è la mia città dove sono nato e dove vivo. Ho sempre sentito un po’ "miei" gli edifici che mi circondano e ne sono costantemente affascinato. La tecnica che utilizzo sembra nata per la riproduzione di elementi architettonici, palazzi, vedute di piazze.... l'omaggio a questo illustre architetto e mio concittadino, nell'anno che celebra il centenario della sua nascita, è stata una conseguenza inevitabile.



In riferimento a quei pittori che si avvalgono delle tecnologie informatichee digitali, si parla di "Pittura digitale". Credi che il mezzo tradizionaledella pittura sia destinato ad integrarsi sempre più con le innovazioni tecnologiche?
Una piccola premessa. Penso che ognuno debba esprimersi con i mezzi e i modi che sente più adatti. Io da sempre ho nutrito una grande passione per il mezzo tecnologico. Mi ritengo, quindi, fortunato nell'essere riuscito a coniugare tale passione con la pittura tradizionale, che continua ad esercitare su di me la sua forza e dalla quale non riesco a staccarmi.

Quali sono gli artisti tuoi coetanei che senti più affini al tuo universo creativo?
Ammiro e apprezzo il lavoro di tanti e citarne qualcuno a scapito di altri mi sembra riduttivo. Ognuno di essi mi regala qualcosa con il suo stile e con i suoi lavori.

Qual è il fulcro centrale del tuo lavoro.la cosa che tu vorresti fosse recepita dal pubblico dell'arte?

Mi è sempre piaciuto pensare che ogni singolo individuo possa percepire qualcosa di diverso da ogni singola opera... l'emozione è la cosa più importante. Se fossi sicuro di poter suscitare emozioni nelle persone, sarei felicissimo e gratificato da tutto il mio lavoro. Spero che accada.



Fabrizio Musa stà lavorando alla personale che terrà a Stoccolma, alla galleria Artmakers tra Giugno e Luglio. In Autunno, a Lugano presenterà un nuovo ciclo di tele dedicate alle architetture di Mario Botta; poi sarà a Nassau, Bahamas, dove sarà impegnato con un wall paint che raffigura la Casa del fascio.
Tra le gallerie che trattano il suo lavoro anche Arte&arte di Como e Wooster Projects di New York che gli dedicherà una personale all'inizio del 2008.

Ci riprovo .... L'Iperbole equilatera.



Con il termine iperbole si intende:
In geometria, l'iperbole è un tipo di sezione conica: è una curva piana luogo geometrico dei punti P per i quali è costante la differenza delle distanze da due punti fissi, detti fuochi.

In letteratura, l'iperbole è una figura retorica: figura logica in cui si accentua l' espressione di un concetto usando termini volutamente esagerati.

fonte: Wikipedia.

martedì 8 maggio 2007

Pescara - Africa -

Maggio 2007, estate, folle di ragazzi (pochi) e ragazze (molte) in costume nella vasta spiaggia pescarese.. Io, con la Lancia Y white dell'amico fraterno Luis, girovago sudaticcio tipo Pacciani incrociando quanto di meglio la fauna locale offra allo sguardo di noi "maschietti", e mi stranisco.. lavoro lavoro lavoro.. e lavoro.
Che brutta parola.. Meglio incontro, sguardo, dialogo, feeling , ecco, questa é una bella parola. Il mio post tropicale oggi viene dalla luna, ed appartiene alla mia seconda personalità, quella mistico-meditativa. Con l'auspicio che vi rinfreschi le idee e non solo, contiene spesso questa parola, "feel". Bella. Nella fonetica e nel significato.
E' destinato agli amici/che del Blog che vorrei abbracciare tutti contemporaneamente ( vista la mia mole potrei quasi riuscirci..) ed in particolare a Mr. Fabio Tyson Loli, al maestro Angelo, a Rachi, a Miasma il blasfemo, e ad Oz, che ribattezzeremo presto "Er Sola", a Benag al quale oggi invierò la mail, ed alle mie bellissime amichette cuginette Gioggio ed Ale che é molto, troppo tempo che non vedo e non sento.. mi mancate..
Per voi e per tutti, in remissione dei peccati, buona visione e buon ascolto..amen

Radiohead - Street spirit


Rows of houses, all bearing down on me
I can feel their blue hands touching me
All these things into position
All these things we'll one day swallow whole
And fade out again and fade out again

This machine will, will not communicate
These thoughts and the strain I am under
Be a world child, form a circle
Before we all go under
And fade out again and fade out again

Cracked eggs, dead birds
Scream as they fight for life
I can feel death, can see its beady eyes
All these things into position
All these things we'll one day swallow whole
And fade out again and fade out again

Immerse your soul in love
IMMERSE YOUR SOUL IN LOVE

Una bella sorpresa...


Stamattina, prima di partire per Pescara è venuto a trovarmi il "papà" di questo blog, il mio amico Francesco. Abbiamo fatto due chiacchiere, bevuto un caffè e mangiato un cornetto, fin quì nulla di strano, al momento di andare via però, Frà mi ha detto che sarebbe partito con una Lancia Y ad occhio e croce immatricolata verso il '96/97....Praticamente targata Nazareth! La sua mole è entrata a fatica nell'auto e la sua immagine all'interno è quella tipo Shrek dentro la carrozza della pricipessa Fiona...Lui più grande dell'auto. Allego foto per rendere l'idea....Fantastico!

P.S.: Ieri sera, come consuetudine, io e Frà siamo andati a cena alla Cattedrale, allego qui di seguito il dettaglio di ciò che ha mangiato Frà DA SOLO!

- antipasto all'italiana
- n° 4 bruschette
- 2 crostini
- una pizza capricciosa
- mezza bistecca(la mia)
- una seconda pizza margherita
- un piatto di patatine fritte
- due birre

lunedì 7 maggio 2007

My mood is here today..

Buon pomeriggio. La vita scorre con i suoi ritmi lenti e prevedibili. I momenti felici sono pochi e di breve entità. Il resto é dedicato agli altri, per lavoro, per sentimento, per mantener vivo l'istinto sociale delle maschere e dei paradossi che viviamo. Fortuna c'é la musica. Ascolto questo brano da ieri. Purtroppo non ci sono versioni migliori di questa. It's so cool... un saluto a tutti i naviganti. Everywere. Buon ascolto

giovedì 3 maggio 2007

Mollo tutto e vado via..

.. diceva il titolo di un volume scritto da Gabriele Mazzoleni. Il fine di questo libro è dipanare i dubbi di chi vorrebbe prendersi una pausa di qualche mese dalla frenesia di tutti i giorni e dimostrare che veleggiare nell'Egeo, ai Caraibi, o intorno al mondo , è nella possibilità di molti individui normali. Già, proprio cosi', quanti di voi vorrebbero evadere dalla routine quotidiana, dalla noia, dal senso di insoddisfazione, appagati solamente da sporadici sfoghi artistici o creativi.. non siamo quasi mai liberi.. Le camice di forza che ci applica questa società deviata nelle sue fondamenta sono per tutti. Indistintamente. Anche per chi pensa il contrario. E allora la mente vola lontano.. in un posto che già nell'Ottocento era il rifugio di grandi artisti e scrittori come Gauguin, Melville.. La terra dei Maori






mercoledì 2 maggio 2007

e REDUX sia ....



Doveva essere un post per il mio TIN MAN .... ma mi è venuto così ...

BUONGIORNO ... pensavo fosse giovedì ...

Buongiorno a tutti ... questa mattina mi sono svegliato convinto fosse giovedì ....
Di nuovo qui in ufficio ... saluto tutti .... e vi auguro buona giornata ..

Un saluto particolare ai nuovi amichetti e amichette del blog che presto ... arriveranno ...

P.S
Ale e Gi .. mi raccomando non fatevi riconoscere anche qui e poi dite che è colpa mia ....please :)))
ehehehehehheh scherzo ..
un bacione e buon lavoro ci sentiamo nel pomeriggio ... scusate ancora per ieri sera ma non ero in vena :) ..

martedì 1 maggio 2007

Era ora.. Bjork é tornata





Il nuovo album di Bjork arriverà nei negozi il prossimo 7 Maggio ed é stato anticipato dal singolo “Earth Intruders” arrivato in MP3 lunedì 9 Aprile.

Il brano è una serie di immagini arrivate in sogno alla minuta islandese che da poco aveva visitato le zone dell'Indonesia devastate dallo tsunami: “Il viaggio che ho fatto mi ha colpito molto” ha dichiarato ai microfoni di MTV America “Era il pezzo mancante nel mio puzzle; ho passato alcuni giorni nella provincia di Aceh e in alcuni villaggi spazzati via dalle onde.
In una città sono sparite nello stesso momento più di 180.000 persone e ancora oggi si sente l'odore di morte e le ossa continuano a emergere dal terreno”.

Nel sogno uno tsunami formato da milioni e milioni di povera gente (quella incontrata in Indonesia) si alza altissima sulle coste dell'America atlantica e travolge la Casa Bianca: “E' una canzone caotica” ha ammesso Bjork “Dal punto di vista del testo ‘Earth Intruders' è una raccolta di queste immagini”.

Di seguito la scaletta ufficiale di "Volta":

Earth Intruders
Wanderlust
Dull Flame of Desire
Innocence
I See Who You Are
Vertebrae by Vertebrae
Pnuemonia
Hope
Declare Independence
My Juvenile

Auguro un buon Primo Maggio a tutti in sua compagnia...
Godetevi lo spettacolo

All is full of love - Bjork

lunedì 30 aprile 2007

Come ogni maledetto Lunedi ....



Il grigio avvolge la città eterna quasi completamente vuota ...
Anche questo lunedi è iniziato già da un bel pezzo ...
Oggi e domani da solo ... speriamo bene ...
State tutte in ferie ...
Il video è per tutti quelli che invece oggi sono in ufficio ...
Una canzone più azzeccata di questa ...stamattina nessuno poteva sceglierla ...
Buonagiornata ...
almeno per Voi ...



But, oh, what a wonderful feeling ..... Just to know that you are near ..... Sets my a heart a-reeling
From my toes up to my ears.