Buongiorno a tutti, anche al nostro fantastico amico venezuemarso che presto sarà tra noi. Domenica la festa ha avuto una sola mancanza, causata dallo stato alcolico mio e di Forrest, per il resto il matrimonio di Max e Paoletta é stato una sintesi di felicità, realizzazione, armonia, buon gusto, e tanto tanto amore.. Ho appena sentito Max via sms. Quel che si dice affinità elettive.. Si trovano alle Maldive, stanno bene e salutano tutti.. poi direzione Dubai. Questo é il brano che non siamo riusciti a trovare in chiusura di serata.. Spero di farmi perdonare inserendo con esso alcune foto .. da degustare con sottofondo ..
L'Italia e' un paese alla deriva? La nostra compagnia di bandiera (Alitalia) e' in fallimento? Roma-Amsterdam in 24 ore, grazie all'efficienza di Trenitalia e Fiumicino Aereoporti?(esperienza personale...scusate lo sfogo).. Telecom stracolma di debiti? La Penisola e' un bracere?
MA CHI SE NE FREGA....tanto abbiamo chi ci difende e ci rappresenta a Strasburgo! 13.0000 euri al mese che Roma Ladrona spende al meglio....
Ridiamoci su'...qualcuno ha un mandolino a portata di mano?
Titolo V.M. 18 Santacroce Isabella Prezzo € 17,50 Dati 2007, 491 pag. Editore Fazi
"All'interno di collegiali ambienti dal decadente ed eccentrico fascino, la libertina-criminale-esteta quattordicenne Desdemona, in compagnia delle altrettanto perverse e licenziose coetanee Cassandra e Animone, si sollazza tra orge e delitti, bevendo l'allucinatorio cocktail Reietto, e divertendosi a drogare talune vittime iniettandogli nei globi oculari il potente Acido Viperinico Liquido. Tali imprese crudelmente voluttuose si compiono sotto il nome del Manifesto Delle Spietate Ninfette, di cui fanno parte le tre feroci e lussuriose fanciulle, abitanti insieme la Stanza Furente, e dedite al massacro di ogni purezza. Le integerrime collegiali, le malfatte istitutrici Polissena e Pelopia, l'altera direttrice Andromaca, la burrosa insegnante Giocasta, il consorte custode Agamennone, i dotati diciottenni Creonte e Minosse che frequentano il conservatorio poco distante, tutti sono in ostaggio delle Spietate Ninfette che, traendone cospicui profitti, li condurranno dentro giochi colmi di scellerate turpitudini". (Isabella Santacroce)
La nostra Isabella, anche quest'anno ospite al Festival Letterario " Sei settimane in cerca d'autore ", si é distinta per la solita stravaganza pseudomisogina. In piena presentazione, a Piazza Risorgimento, al centro della città, si é alzata dalla sua poltrona ed é scesa dal palco, molestando una spettatrice inerme, che rideva con una sua amica, infastidendo a dismisura la nostra pornoprincipessa, ed chiedendole di andar via perché la disturbava. Ho linkato il suo sito nel titolo del Post. Da guardare con urgenza..
Ne stavamo parlando proprio ieri, ma quel "coso" che c' hai in libreria non è ora di farlo rottamare? Sono appena arrivati per te questi nuovi -imac- in alluminio anodizzato.
Ciao ragazzi, ho voluto fare un doveroso omaggio alla nostra splendida natura, meta di attacchi indiscriminati da parte di alcuni nostri simili senza cervello ed ora torno al nostro piccolo mondo porgendo saluti ed abbracci a tutti, ovunque. Voglio salutare in particolare il maestro Forrest per il contributo apportato domenica in quel di Paganica, in occasione della giornata dedicata all'amico fraterno Max che ora si gode meritatamente al sole delle Maldive il meritato viaggio di nozze e l'atteso riposo postmatrimoniale. Poi un grazie speciale ai ragazzi in pista del Giovedi' scorso, quello dell'altro imporatante simil-evento, cioé il ricevimento tenutosi a Celano, presso il ristorante Guerrinuccio, della prossima unione ufficiale dei cari amici Rodolfo e Valentina, che si terrà il 30 Agosto. Tra essi il nostro Roby B., Daddo, Claudio Lib., Romolo, Stefania, Federica e molti altri. Il nostro Blog come avete potuto notare soffre un pò di solitudine, mi affido a voi per incentivare e proporre argomenti di discussione consoni al nostro target. Un saluto anche a Klaus che ha le idee un po confuse.. Per voi il disco più ballato del giovedi,nella versione live, non essendo purtroppo disponibile dal web quella remixata da Timo Maas che ho proposto in pista.. seguiranno foto dell'evento domenicale, ricco di amici e di allegria..
E' triste assistere quotidianamente a scenari apocalittici e devatazioni ovunque. Non parlo di guerre e carestie ma delle menti malate di uomini che poco hanno in comune con la civiltà ed il rispetto della natura. Ieri sera la nostra città era invasa di un odore acre ed intenso, quello del'ennesimo rogo appiccato non si sà quando e perchè sul versante occidentale del Salviano. Oggi le immagini di morte per asfissia o per gravissime ustioni provenienti da Calabria, Puglia e Sicilia aggiungono desolazione e sconforto al bel paese che fu, che sta diventando un braciere a cielo aperto. Propongo pene dure e immediate per questi scellerati che non hanno un cazzo da fare se non creare gratuitamente morte e distruzione..
Sono di ritorno dalla mia breve vacanza, di una sola settimana, nel Salento, e devo dire che tornare in quei posti è stata davvero un occasione per rinnovare l' apprezzamento ormai defunto per la nostra bella Italia.
Tutta la costa di Porto Cesareo, a sud e a nord, mare incontaminato, turismo di massa assente, scogliere a picco sull'acqua, sempre limpidissima, ricca di pesci e molluschi, ricci, stelle marine a quant'altro di bello ci si possa trovare.
Prezzi accessibili a tutti, e posti incantevoli. Persone gentilissime ed amichevoli, prive di ogni tipo di malizia. Spiagge non immense a terra, ma che si protraggono in mare per decine di metri e metri, ad una profondità massima di mezzo metro, giocavo a frisbbe a cento metri dalla riva...spettacolo.
P.S.: fratemo s'è repers je portafoj.....che spettacolo....
Chiedo scusa per la latitanza, sono partito frettolosamente e tornato solo ora. Per 30 giorni filati mi sono dedicato al mestiere più bello del mondo: il padre. Posto un mio articolo su Gaetano Cappelli, «Io studiavo l’Oriente, quindi ero fascista». Uno scrittore che consiglio vivamente a tutti. Un abbraccio a tutti e in particolare a Francesco. Roberto
Dal Secolo d'Italia di sabato 28 luglio 2007
Intervista a Gaetano Cappelli, uno scrittore che fa discutere
«Quelli che dicono di avere nostalgia degli anni Settanta mi fanno venire il latte alle ginocchia. C’è persino chi ha il coraggio di riproporre i terroristi come antidoto alla leggerezza dei giovani d’oggi, ma per favore… L’ala libertario-creativa, cui io appartenevo, venne spazzata via dalla violenza proletaria e ci ritrovammo all’improvviso nelle mani dei talebani». Di quegli «indimenticabili scontri» Gaetano Cappelli – scrittore tra i più originali e raffinati del nostro panorama letterario, dandy potentino di cinquantatre anni dalla prosa accattivante quanto spietata, recentemente ospite del Caffeina Viterbo cultura organizzato da Filippo Rossi e presente questa sera al Festival letterario di Avezzano – non conserva ricordi piacevoli, anzi, parlando con noi del Secolo d’Italia si toglie volentieri qualche sassolino dalle scarpe. L’occasione ci è offerta dall’uscita del suo ultimo romanzo, il cui titolo – Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo (2007, Marsilio, pagg. 194 € 15,00) – è deliberatamente depistante, coerente con lo stile eccentrico del suo autore. Chi non lo conosce – e farebbe bene a rimediare al più presto andandosi a leggere le sue opere precedenti – da un titolo così enigmatico e dalla bellissima Citroën DS blu cabriolet che appare in copertina non saprebbe cosa aspettarsi. Men che meno potevamo immaginarlo noi, che ne apprezziamo – per l’appunto – l’imprevedibilità, quel suo andare controcorrente, ben attento a tenersi fuori dal coro. Diciamolo subito: aspettative anche stavolta tutt’altro che deluse. Il romanzo si legge d’un fiato, fa ridere e riflettere. Cappelli non si limita a irridere – con la caratteristica ironia, che non eccede mai nel sarcasmo né tanto meno in facile moralismo – i tic e le manie della fauna umana del jet set, umanizzata e resa persino simpatica da una scrittura empatica e disincantata, ma si spinge sino a mettere in discussione proprio i Settanta, procurando, c’è da esserne sicuri, qualche mal di pancia alle vestali che religiosamente si ostinano ad alimentarne il mito. Tratteggiando i tragicomici colpi di scena e gli intrecci tra passato e presente che scuotono la galleria di personaggi che abita il libro – il cinquantenne Riccardo Fusco, sfaccendato ricercatore universitario in fuga dalla moglie Eleonora e dalle quattro figlie, e i suoi ritrovati amici Giacinto Cenere, «o Giàcenere come firmava i suoi quadri, il più fenomenale dissipatore di talento vivente», e Graziantonio Dell’Arco, il «dodicesimo uomo più ricco d’Italia», ossessionato dal non essere abbastanza cool al punto di incaricare Fusco di trovare il nome giusto per lanciare il suo Aglianico («perché farsi il vino è la nuova mania dei ricchi») e vendicarsi così di chi l’aveva fatto passare per “neocafone” – la penna dissacrante di Cappelli demolisce i formidabili Settanta della mitologia sinistrese, presenti e vivi nei ricordi dei protagonisti. Soprattutto di Graziantonio, al quale, oltre al nome, il look d’ordinanza aveva reso complicata la vita: «Barba, capelli lunghi e jeans sformati andavano bene per il leaderino di turno, ma per un tracagnotto di quel genere, munito inoltre di culo basso, erano un disastro». Problemi che lo scrittore potentino non ha mai avuto. Il suo amico e collega Giancarlo Tramutoli ne ha fatto addirittura un personaggio del suo romanzo Uno che conta (Manni): «Negli anni hippy andava in giro vestito di bianco con ’ste camicie indiane e pantaloni larghi di lino, gli occhialini tondi alla John Lennon, magro e alto come lui, un vero snob maschilista reazionario». Chiediamo a Cappelli se si riconosce nella descrizione. «Ma quale John Lennon… Semmai alla Robert Fripp, chitarrista dei mitici King Crimson». Già, perché il nostro scrittore di musica se ne intende. Ha iniziato scrivendo recensioni musicali su Re Nudo, «rivista che raccoglieva la zona mistico-underground di quegli anni. Lì pubblicai il mio primo racconto, di ispirazione esoterica, con un tizio alla ricerca di uno spartito che dava la possibilità di eseguire l’armonia delle sfere citata da Platone. Naturalmente la partitura non esisteva, anche se ricevetti varie lettere di persone che me ne chiedevano notizie». In queste sue esperienze “creative” è nata e si è sviluppata la capacità di esplorare e raccontare con freschezza il mondo giovanile – dal di dentro – più di quanto non riescano a fare i fin troppo consacrati giovanilisti di professione. E nella Storia controversa il suo amore per la musica si fa sentire. Non a caso l’amicizia dei tre studenti lucani fuori sede si rinsalda in occasione del concerto romano di Frank Zappa (’73), a cui partecipò «un’umanità variopinta che non era certamente la stessa di quella ben più conformista che sfilava militarmente nei cortei». Dicevamo dei sassolini: «In un’occasione analoga, stavo andando ad un altro concerto al Palasport, mi trovai nel bel mezzo di una sparatoria. Si trattò di uno degli ultimi concerti, perché da un certo punto in poi gli artisti smisero di venire in Italia. I “compagni” si erano messi in testa che non si dovesse pagare la musica, entravano, davano fastidio, una minoranza riusciva a dominare la scena. Io frequentavo filosofia orientale e questo era sufficiente per essere considerato un fascista. Ricordo che un giorno tenne una lezione Baba Bedy, padre di Kabir, il famoso attore di Sandokan. Era un guru di grande carisma e noi eravamo lì a godercelo quando arrivano gli autonomi e interrompono la lezione. Uno di loro salta sulla cattedra e con fare rivoluzionario si mette a recitare i suoi sloganetti beceri. Figuriamoci se Baba, che aveva combattuto contro gli inglesi, poteva farsi impressionare da quattro ragazzini. Iniziò a far roteare il suo bastone finché non se ne andarono con la coda tra le gambe. La lezione era saltata ma l’episodio è stato istruttivo». Nel romanzo sottolinei come gli estremisti fossero diversi dalla gioventù «colorata» che avevi visto a Londra ed anche a Roma fino a qualche mese prima, scrivi che la vera «avanguardia che sarebbe risultata vincente» era rappresentata da quei ragazzi che invece di «sprecare le proprie giornate a confezionare molotov trovava più proficuo e dilettevole studiare e lavoricchiare il giorno per incontrarsi la sera a sentire un po’ di musica, bersi un paio di birrette e tentare di accoppiarsi con qualcuna delle ragazze presenti in gran numero in quei nuovi locali» . «Sì, la violenza politica e il grigiore che ne seguì guastarono l’incantesimo dei Sessanta. Le cose migliori realizzate nel decennio successivo si devono proprio alla coda degli anni Sessanta, allo slancio di quella stagione meravigliosa e piena di vita. E poi parliamoci chiaro: cosa hanno prodotto di buono gli anni Settanta? Guardiamo ai romanzi… Porci con le ali? Una cazzata pazzesca, scritta con uno stile Harmony spinto. Mi fanno ridere gli scrittori che si definiscono impegnati. Cercare di scrivere bene dovrebbe essere il primo impegno e chissà perché, invece, quasi sempre sono loro a non tenerne conto». Altri sono i modelli di Cappelli: «Il primo Philip Roth, Saul Bellow e Mordecai Richler». Gli inizi sono difficili. «Pubblicava solo chi faceva parte di determinate conventicole e i giornalisti. Il fenomeno del giovane scrittore è più recente e lo si deve a due grandi talenti, Pier Vittorio Tondelli e Andrea De Carlo. E chi riusciva a esordire proponeva romanzi iperletterari. Iniziavano ad uscire i primi videoclip e io volevo fare qualcosa di più veloce, ritmico, moderno. Così scrissi Floppy Disk (Marsilio ‘88), uno dei primi romanzi, se non il primo, ad avere per protagonista questo strano oggetto che adesso fa già parte del passato remoto». Il libro venne recensito ovunque e riscosse un buon successo. Da allora di romanzi ne ha scritti diversi, tra cui Parenti lontani (Mondadori), giudicato tra i migliori cinque libri del 2000, il più bel romanzo sul sogno americano visto da un giovane meridionale, Carlo, diviso tra l’amore per le radici e il richiamo di quel grande continente. «Mio padre – ci racconta Cappelli – aveva fatto di una celebre frase di D’Annunzio il suo motto personale: “Ama il tuo sogno se pure ti tormenta”. I sogni vanno coltivati e quello americano rimane, senza dubbio, il più grande di tutti». Ben diversa è l’opinione sull’incubo marxista-leninista. Nella Storia controversa Cappelli non manca di soffermarsi sul triste destino degli italiani fuggiti nella Russia comunista. Due personaggi del ricchissimo repertorio cappelliano – Carmine Addario e Ernesto Dell’Arco, zio di Graziantonio – per sfuggire alla chiamata in armi della seconda guerra mondiale scappano in Russia, «fiduciosi di veder brillare il sol dell’avvenire». Vengono accolti dai dirigenti del Pci «lì esiliati». Ma i nostri eroi preferiscono «fumare ampollosamente i loro sigari e snobbare l’iscrizione alla Scuola internazionale leninista» piuttosto che sorbirsi le celebrazioni della riforma agraria del compagno Stalin «che aveva già provocato qualche milione di morti per fame». Fuggire dalla Russia si dimostra meno facile che arrivarvi. «L’ultima speranza per sottrarsi al Grande Terrore staliniano, nel frattempo giunto alla sua massima espressione criminale, era prendere parte alla guerra di Spagna». Si offrono di partire, mossi naturalmente da altri intenti: «Combattere per il comunismo dopo aver visto di cosa si trattava? Bisognava essere coglioni solo a pensarci: appena fuori da quel posto infernale si sarebbero rifugiati in uno dei paesi liberi che ancora c’erano». C’è un ma. «Per ottenere l’arruolamento era necessario che i dirigenti comunisti italiani, e in particolare gli avevano detto un certo Ercoli, attestassero i requisiti di fedeltà alla linea leninista dei candidati». Giudizio che non è favorevole per Ernesto «come per molti altri italiani e presto se ne perse ogni traccia». Cappelli sottolinea come il compagno Ercoli, «al secolo Palmiro Togliatti anche detto il Migliore, fosse stato a bocce ferme, in tempo di pace, responsabile della morte di molti più comunisti italiani che non Mussolini». Niente che gli storici non abbiano già ampiamente accertato, ma chissà perché i nostri romanzieri preferiscono, al riguardo, tacere e parlare d’altro. Lo scrittore potentino, invece, non ha il timore di esporsi, tanto da aggiungere – a conclusione dell’intervista, pur in assenza di domanda – un apprezzamento inaspettato: «Fini è il politico che stimo di più, scrivilo! Mi piace la sua idea di destra moderna e occidentale. Almeno quanto trovo insopportabile Bassolino, un demagogo al cubo… dopo quello che ha combinato è ancora là».
Meabhairs agus iomhas déanta as Eire déanta as turasoir tSairdinach Aills déanta as Moher an Déardaoim, a naoi déag, a do mile a secht
Beiniaimin
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Traduzione Irlanda, altra Atlantide dell’anima Ricordi e immagini dell’Irlanda di un turista Sardo Scogliere di Moher (le Cliffs di Moher) Giovedì, diciannove luglio duemilasette Beniamino
N.B.: Prego i lettori di questo raffinato blog a comunicarmi eventuali correzioni da apportare al testo in gaelico che ho tradotto letteralmente dall’inglese. S’Irlanda est(i) diarerus un’attra Atlantidi de s’anima.
Vi prego di guardare le immagini in basso sulla copertina di questo volume che sponsorizza un metodo infallibile per perder peso. Da sinistra come si era e subito dopo come si diventa dopo il trattamento. Purtroppo non ho trovato formati più visibili ma se cliccate sulla copertina potrete vedere con i vostri occhi di cosa parlo, of course made in U.s.a. ..
Stamattina mi sono svegliato con la loro musica (non proprio un dolce risveglio). Per chi non li conoscesse, si chiamano the Faint . La loro musica e' in bilico tra rock ed elettronica. Dire Depeche Mode del 2000 sarebbe esagerato, pero' meritano almeno un ascolto. Il clip low cost e' del brano paranoiattack. Quando si parla di "attack", come mai il microcefalo (a chi mi staro' riferendo??) e' sempre presente?
Buongiorno amici, sono di nuovo tra voi, nonostante la lunga assenza causata da straordinari lavorativi e sentimentali... Ringrazio Roby per la dedica, gli Incognito sono tra i miei gruppi preferiti ed ho avuto il piacere di ascoltarli live a Pescara nel 1998. Ricordo chiaramente quella meravigliosa serata tra le stelle e le note sublimi nate dalle fusioni armoniche della band di Jean-Paul 'Bluey' Maunick. Da Jazz Funk di strada ne hanno fatta parecchia ed il loro acid jazz sperimentale é divenuto un cult internazionale ... Good good vibes.. Poi saluto il mio amicone Forrest, ricordandogli che stasera ci sarebbe una seratona ottanta al Cafe Les Folies e scusandomi con lui per la mia assenza di ieri, Oz che latita nella calura romana, Pirulo che forse é partito, Max, e tutti i fantasmi assenti. Un omaggio lo tributo al mio fido mezzo a quattro ruote che, come Don Alonso nel Don Chichiotte di Cervantes, ho ribattezzato " Ronzinante ", perchè porta sempre a termine il suo dovere, nonostante l'aspetto poco rassicurante. Questa notte invece di dormire ho rivisto per la ottava volta " Squattrinati Organizzati ", alias "Full Monthy", cult Movie di Peter Cattaneo del 1997. Grottesco ed amaro spaccato della vita sociale inglese degli anni ottanta e novanta. Vi regalo questa perla.. Ora vado a vedere tutti i Post. Per il resto tutto a post.. ehm, scusate la cazzata ma co stò caldo !! Tanta, tanta roba.. buon proseguimento
Assente per ricarica batterie cerebrali. Spero di essere tornato con qualcosa di buono da dire. Questo corto è davvero stupendo, musiche, storia, fotografia e grafica. Durata 6.36 min. p.s. Il concerto di Bjork è stato da paura. Che emozione vedere Lei dal vivo...é stupefacente, come è stupefacente l'idiozia di un tizio della sicurezza che mi ha fatto spegnere la telecamera, me ce stavo a appelliccia du volte.
Che fine avetre fatto tutti ? Oz e Pirulo aspettavo con ansia le Bjornews, Forrest tu? Roby ho letto solo parzialmente il tuo articolo, appena concluso ti dirò.. Capisco.. é caldo, troppo e " la mente offuscata annaspa nel ciclo diurno dell'uomo sociale.." sono parole mie, tratte dal romanzo che stò ultimando e she spero di pubblicare entro fine anno. Max entro domani ci vediamo, non ti preoccupare. Saluto e abbraccio tutti, in vacanza e non, buon proseguimento..
Koop - Glömd
P.s. Per chi non lo sapesse, da Settembre, Paola lavorerà col Bruno nazionale, nel settore " Cronaca Nera " di Porta a Porta... la vedremo spesso in video nei servizi. E'lui a volerlo.. é già.. gran bella notizia
Ho scoperto il paradiso, ho incontrato la perfezione, ho vissuto a pieno il valore puro delle cose, ho rimosso le paure, il dolore, la sofferenza. Ho incrociato sguardi assorti, tenaci, bramosi di vita. Ho udito timorose parole attraverso volti e cicatrici, e fugaci silenzi, assorti nel giardino perfetto. Questo è Sanpa, un regno di bellezza sublime e valori assoluti, quelli che ti riconducono alla vita perduta e ritrovata, dove il lavoro dell’uomo diviene maestosa architettura del saper fare e ciò che vedi è talmente bello e pregno di positività che dimentichi il mondo reale. Gli spiriti che popolano questo Eden terreno sono stati aspiranti suicidi, ribelli incatenati, fantasmi ed erranti vagabondi, che attraverso le droghe, hanno per anni martoriato il proprio corpo e prosciugato la loro anima di ogni desiderio. Adolescenti dal volto angelico e maturi uomini privati del loro valore, che il tempo e la volontà hanno rinsavito e portato a nuova vita. Il percorso di recupero non è certamente semplice ed è lungo, lunghissimo. Quattro anni di allontanamento da casa, dal padre e dalla madre, dagli amici di sempre, dagli amori e dalle passioni, da tutto il passato che ci accompagna. Il fine di tali rinunce è diventare se stessi, quelli che si era prima della “prigionia”, e migliorarsi, per accrescere il valore delle piccole cose e di quei gesti smarriti grazie ai quali un sorriso o un abbraccio possono cambiarti la vita e tutto è più semplice e vero. Sono arrivato a Sanpa con lo spirito di curiosità ed ammirazione che penso sia normale in ognuno che si rechi a visitare una comunità di recupero per tossicodipendenti, e invece ho trovato cordialità e gioia di vivere, sorrisi e disponibilità, ovunque.
Ad accoglierci Antonio, mio coetaneo, ex cocainomane, da tre anni e mezzo a Sanpa, squisito nella sua disponibilità e nell’educazione ma tutti i ragazzi sono straordinari, e la sensazione che si ha all’arrivo è una immediata irradiazione di amore e benessere, con la piacevole certezza di trovarsi nel posto giusto per trovare la propria interiorità. Sulla collina contornata di splendidi capolavori di ingegneria agricola, il dio sole regna su centinaia di ettari di natura perfettamente curata e lo sguardo si perde nella simmetria irreale delle vigne che i ragazzi allevano e crescono come figli donando ad esse la cura e l’amore necessari alla realizzazione di un nettare di-vino che è ad oggi considerato per qualità e purezza tra i migliori d’Italia e del Mondo. I fantasmi di un tempo sono oggi allevatori di bovini e suini di rarissimo prestigio, sono tappezzieri ed arredatori per interni di imbarcazioni di lusso, sono maestri del ferro battuto e della pelletteria.
Il loro profeta, Andrea, é un imprenditore si, ma è anche loro padre, fratello, amico, fidato compagno di viaggio, e la stima e l’affetto a lui rivolti sono la testimonianza del valore incondizionato che essi attribuiscono a questo giovane e stravagante condottiero dal perenne sorriso e dalla immensa umanità. Ho avuto il piacere e l’onore di trascorrere una giornata con lui e devo ammettere che la sua forza è la semplicità del suo carattere, schivo ma determinato, gioviale ed eccentrico, autentico trascinatore e sincero portatore di vitalità e creatività. Propongo di santificarlo, anche in memoria di un padre che, solo contro tutti, ha pagato a caro prezzo il cammino della propria esistenza, volta non al profitto e alla speculazione, ma al sogno di un mondo migliore, in cui chi sbaglia può esser salvato, quando al dolore si sostituisce l’amore, il coraggio, la voglia di vivere. Un sincero " Grazie! " a Vincenzo, Andrea E Giacomo Muccioli. E un " Vergogna! " allo Stato Italiano perché si preoccupa degli stipendi e delle pensioni dei parlamentari e non un solo centesimo é destinato per contribuire alla sussistenza di tali strutture, sovvenzione da privati, o da sponsor, o autogestite. Cliccando sul titolo del Post dal sito di San Patrignano il link " La Cocaina "
Ho passato gran parte della scorsa settimana in Romania, in una splendida citta' chiamata Sibiu che, tra le altre cose e' la Capitale Europea della Cultura per l'anno 2007. Ho avuto anche modo di visitare gran parte della Transilvania e scoprire citta' bellissime, ricche di storia e cultura. Il tutto tra fantastica natura e resti delle dominazaioni Austro-Ungariche (tra le altre il famoso castello di Dracula...). Il viaggio e' stato sempre accompagnato da sole, allegria e cortesia degli abitanti, tipica di noi latini (anche se la Romania si affaccia sul Mar Nero e non sul Mediterraneo, la lingua e' di chiara derivazione latina, e le usanze sono chiaramente simili alle nostre). Il soggiorno e' terminato con una colorita discussione con i manager dell'hotel, i quali hanno provato a farci pagare 4 volte il costo di listino! Ma a Fiumicino i tassisti non fanno pagare 400 Euro ai Giapponesi per un passaggio in centro? Questa discussione, piena piu' di risate e di gioco delle parti, mi ha fatto sentire a casa. Va da se' che i miei colleghi Tedeschi avevano gia' pagato il conto e non hanno visto un centesimo di rimborso!!
Anche se la stampa italiana continua con propogande al limite della xenofobia, la grande famiglia europea si riunisce dopo anni di divisioni causate da guerre e ideologie nazionaliste. Auguro ai Rumeni che i carretti, i lavori manuali nei campi e le strade sterratte e dissestate scompaiano con la stessa velocita' con cui sono scomparse in Italia dopo la seconda guerra mondiale, e che diventino, nel giro di pochi anni, descrizioni di scrittori come Silone in Fontamara.
Quando uscirono con Chime, in Inghilterra non si faceva altro che parlare di loro e della FFRR records, mitica etichetta tecno-dance degli anni 90. Poi con Satan ...stessa storia.
Anche se ormai the Box risulta alquanto datato, rimane ancora uno dei miei preferiti. La ricerca dei suoni sfiora la perfezione, le ritmiche mantengono il pezzo in bilico tra dance ed atmosfere oniriche.
Qualcuno ha notizie di che fine abbiano fatto gli Orbital?
Il momento è indubbiamente periglioso e difficile: Lazzaro Santandrea si trova a varcare la soglia dei fatidici 26 anni (sarebbero 40 ma, essendo nato quattordicenne, la fatidica soglia lui la supera a 26). Bisogna confessare che non è con spirito ottimista che il nostro eroe affronta questo momento gravido di insidie. Tutto il funambolico universo che gli gravita intorno manda mesti messaggi di decadimento: il suo locale preferito (il Trottoir) è stato chiuso, il cane che condivideva con la gagliarda mamma ormai pascola felice nelle praterie celesti, amici, pards e compari di avventure emigrano, si dileguano, intristiscono. In una Milano sempre più grigia, sempre più ripiegata su se stessa, l'unica cosa che sembra tener desta la curiosità della gente è il mito della Bumba, la leggendaria sostanza illegale in grado di mandarti fuori di testa sul serio. Finché una mattina, sul finire delle vacanze natalizie più desolanti della storia, la fidanzata di Lazzaro (ricca ed ex tossica) viene trovata uccisa. A questo punto il nostro eroe decide che è arrivato il momento di "fare giardino": "giardino" era stata la geniale combinazione pokeristica (rigorosamente di fantasia) grazie alla quale Lazzaro era riuscito, inventandosi su due piedi regole inesistenti, a ribaltare le sorti di una disastrosa partita con dei ricchi giapponesi in Costa Azzurra. Per Lazzaro gli anni passano, ma la ferrea determinazione di non piegarsi alla mestizia, all'ingiustizia e ad altre cose che finiscono per "zia" resta.
Buongiorno amici. Comincio questa giornata con una domanda che nessuno ha osato porre ieri a Pirulo, e cioé " Hai fatto pace con la tua donna ? " Poi saluto la nostra nuova amica Bettina, e tutti i fratelli; Forrest ( mò te chiamo ), il buon Oz, a cui ricordo la testata da aggiornare se e quando hai tempo , Roby l'olandese bloggante, Alesanta che oggi verrà ad Az con Paola, Massimetto, Roby A.A. che non sò che fine abbia fatto, Benag anche lui latitante, Miasma che non risponde al telefono, Fabietto " Tyson " che invito a pubblicare quando vuole, Gioggiò che tornerà presto tra noi, Roby "Fanny" forse in vacanza, Matero ( su Bahia ancora nulla..), e tutti gli altri fantasmi. Ieri ho fatto la solita TirrenoAdriatica, in senso inverso però, mi chiedo perchè le nostre autostrade proprio durante il periodo estivo, solitamente denso di traffici più o meno leciti, sono invase di deviazioni e interruzioni? Questa storia va avanti da anni. Sapete spiegarmi il motivo? E cosi' decine, centinaia di uomini, vengono lasciati ardere ore ed ore sotto il nostro sole malato.. Mmah! .. Ieri speciale Vasco, Sanremo Los Angeles. Per voi, per la mia Paola che lo adora, e per tutti, a mio parere il capolavoro assoluto del nostro Rocker Leggenda, scritta di getto, senza correzioni, in cinque minuti..
Oggi ho seguito dai miei telefoni l'evolversi della giornata blogghistica al fresco della costa adriatica. Il tuo volatile é meraviglioso Cri. Tanta tanta roba. Adoro gli animali, spesso più di quelli cosiddeti " razionali".. Un abbraccio positcipato a tutti e alle donzelle mancanti perché superimpegnate. Grazie a Roby per il Bel post, sempre molto curato e gradevole. Saluto i fantasmi assenti. Dopodomani vado a San Patrignano ( .. niente battute please ) perché Paola deve girare e montare un clip ( alla musica ghe penso mi'..) per il concorso ippico internazionale dedicato a Vincenzo Muccioli che ho linkato nel titolo del Post. Il concorso di salto ostacoli di San Patrignano è uno degli appuntamenti più importanti nel calendario dell’equitazione mondiale. E nel 2006 ha ottenuto “L’Année Hippique – Best Show Award” quale migliore concorso all’aperto del 2006. Il premio è organizzato dall’editore BCM-International in collaborazione con l’International Jumping Riders Club ed è riconosciuto e sostenuto dalla FEI (Federazione internazionale sport equestri). Bene, sono molto stanco, ora pappa e poi ninna.. lunga possibilmente. Good vibes to everyone..
Chi non ha sensibilità adatta, è pregato di non commentare. Chi penserebbe di appenderla ad un bastone come esca per altri uccelli, anche. Se qualcuno di voi ha pensieri tipo quelli sopradescritti, astenersi prego...
Buon pomeriggio accaldati e sofferenti amici, vi consoli il fatto che sono appena tornato da roma col cinquino .. senza aria quindi.. e senza ossigeno. Vetri aperti, centoquaranta fissi.. spettacolo .. Qui in confronto é Norvegia.. Oggi voglio pubblicare qualche foto della fù vacanza ( mi sembra sia trascorso un anno invece solo otto giorni.. ). Qualche SUPERsborone ha simpaticamente affermato " Se il prossimo anno vuoi venire nella Sardegna che conta, vieni con me.. ", beh! A me la Sardegna che conta non interessa.. anzi, questo posto é meraviglioso.. vedere per credere.. baci e abbracci a tutti.
Ps per Pirulo dobbiamo vederci, devo darti un articolo su Lampedusa, urgente..
Tre storie in una vengono narrate da Fabrizio De Andrè in questo che secondo il mio parere resta uno dei brani più belli mai ascoltati: "Via del campo c'è una graziosa" è un travestito; "Via del campo c'è una bambina" è una che stà iniziando a prostituirsi; "Via del campo c'è una puttana" è la mamma propietario del negozio di dischi a tutt'oggi in attività e che io ho avuto il piacere di conoscere e di fare una bella chiacchierata qualche tempo fa. Gianni Tassio, figlio della 'Lili' la bellissima donna di cui parla De Andrè, è stato infatti l'ispiratore di Via del Campo, raccontando la sua vita, spiegando che sua madreinizio l'attività in via del campo al n° 5 interno 1, appena chiusero i casini.
Mi ha appena chiamato il mio amico TIN MAN sdraiato è sul letto con la pelle d'oca sul cuore (parole sue) .. stava guardando il live di Mina del '72 dalla Bassula di Marina di Pietrasanta. "Lei è un po' più paffutella rispetto alle ultima apparizioni ...con un vestito nero ... e tutte le altre donne la osservano invidiose mentre le canta." La Bussola di Focette a Marina di Pietrasanta, creatura del "patron" Sergio Bernardini, è tra i luoghi storici dell'estate versiliana. Dopo questa apparizione ha inizio la sua straordinaria e meritata carriera, nella cui storia torna diverse volte il luogo del battesimo canoro: qui Mina si esibisce nel 1968, nel 1972 e nel 1978. Le tre grandi occasioni danno luogo ad altrettanto grandi album dal vivo: Mina alla Bussola dal vivo (1968), Mina alla Bussola (1972) e Mina live '78. Nel 1972 lo spettacolo viene seguito da un numero di spettatori record per il locale di Bernardini: circa duemila persone in sala, in migliaia sulla strada e sulla spiaggia, alcuni dei quali, durante lo spettacolo, riescono a sfondare un parapetto e ad entrare nel locale già colmo.
Buongiorno amici, in libreria c'é traffico...ieri sera bella serata da Klaus, con Forrest, Max e Pirulo. Mancava solo il Mago di Oz. Scopo della serata, oltre al piacevole ritrovo fra buoni amici, la realizzazione di una bozza di scaletta per il matrimonio di mio fratello Max e della dolcissima e stanchissima Paoletta. Il Gotha della cultura musicale marsicana, abruzzese, italiana, europea, mondiale, interplanetaria, intergalattica, era riunito nella bella casa dell'aitante vacanziero. Su un ascolto continuato di circa quattrocento tracce siamo riusciti a tirarne fuori una trentina. Fantastico..
Oggi ho letto due articoli impressionanti sulla situazione ambientale del pianeta. Consiglio a tutti di dare un occhiata, ne vale veramente la pena. Uno é lo studio della rivista New Scientist su una probabile futura glaciazione del Pianeta, l'altro lo linko nel titolo del Post ed affronta invece il rapidissimo ed irreversibile surriscaldamento della Terra, grazie anche soprattutto ai nostri padroni Cina e Stati Uniti. Per fortuna c'é la musica a consolarci..
Il suo nome e' Klaus. Fratello e ottimo compagno di viaggio.Elenco qui i dati esatti della localita' in cui vorrebbe recarsi nella seconda meta' di Agosto. Per chi volesse condividere la fantastica emozione delle isole Filippine con lui questo e' quanto...
Comicità, dissolutezza, ma anche povertà, disperazione, sregolatezza, estro. Buongiorno amici. Ho apprezzato molto l'omaggio del buon Roby B. al Tognazzi Mascetti del capolavoro della commedia italiana " Amici Miei ", saga cinematografica ambientata nella Firenze degli anni '60 e '70, spaccato di vita sociale, densa di inquietudine ed ilare spirito vitale, saga irriverente e realistica di un mondo che non esiste più. Capostipite del linguaggio "Antani". Ne parlavo proprio ieri sera con Forrest a cena, ed oggi quindi bisso il Post con un altra chicca sperando che facciate attenzione, no, perche passoiate del soppaltati secondo l'Articolo 12, abbiate pazienza, se no posterdati per due, anche un pochino antani in contumacia di Blog. Per chi volesse approfondire cliccando sul titolo del Post si va alla trama, al dettaglio dei personaggi, e a tutte le informazioni necessarie per ulteriori chiarimenti tramite Wikipedia. Baci e abbracci.
P.s. Cri in giornata ti invio qualche chicca per il tuo viaggio.
Dedicato all'anima romantica/fanfarona/appassionata che e' un po' in tutti noi Italiani. E poi a Firenze, al lungo Arno e alle bellezze del Bel Paese che tutti ci invidiano, ma che noi spesso sottovalutiamo.
Buona visione....chi ricorda di che film si tratta?
I hurt myself today To see if I still feel I focus on the pain The only thing that's real The needle tears a hole The old familiar sting Try to kill it all away But I remember everything
What have I become? My sweetest friend Everyone I know Goes away in the end You could have it all My empire of dirt I will let you down I will make you hurt
I wear my crown of shit On my liar's chair Full of broken thoughts I cannot repair Beneath the stain of time The feeling disappears You are someone else I am still right here
What have I become? My sweetest friend Everyone I know Goes away in the end You could have it all My empire of dirt I will let you down I will make you hurt If I could start again A million miles away I would keep myself I would find a way.
DOLORE (Trent Reznor)
Mi sono ferito oggi Per vedere se ancora posso provare qualcosa Mi concentro sul dolore L'unica cosa reale L'ago fa un buco La vecchia puntura familiare Provo a buttarmi tutto alle spalle Ma riesco a ricordare ogni cosa
Cosa sono diventato? Mia dolce amica Tutti quelli che conosco Vanno via alla fine Potresti avere tutto Il mio impero di sudiciume Ti deluderò Ti farò soffrire
Indosso la mia corona di merda Sul mio trono da bugiardo Con tanti pensieri spezzati Che non posso riparare Sotto la ruggine del tempo Il sentimento scompare Tu diventi qualcun altro Io resto ancora qui
Cosa sono diventato? Mia dolce amica Tutti quelli che conosco Vanno via alla fine Potresti avere tutto Il mio impero di sudiciume Ti deluderò Ti farò soffrire Se potessi ricominciare Un milione di miglia lontano Potrei salvarmi Potrei trovare una strada.
Tom Jenkinson, disc-jokey di Sheffield ribattezzatosi Squarepusher, è probabilmente il più importante artista di drum’n’bass. La sua infatuazione per il jazz-rock gli ha consentito di comporre musica infinitamente più complessa e sofisticata di altri. Il suo intrepido montaggio di folli break-beats, elettronica animata e samples scomposti macchinano una vorticosa cacofonia à la Morton Subotnick.
Il formativo Feed Me Weird Things (Rephlex, 1996) aggiunge il suo basso jazz nella frenesia delle drum-machine in una maniera che nessuno aveva mai sperimentato prima. Rimasugli di melodia affiorano dall’arieggiata Squarepusher Theme, dall’intensa geometria spazio-temporale Theme From Enrnest Borgnine, dal gorgo psichedelico di Tundra e dal lattice ambient di Goodnight Jade. L’elemento melodico è particolarmente sinistro in Ufo's Over Leytonstone, dove gli scabri toni industriali delle macchine sono mitigati da frasi di organo maestose e melanconiche, quasi Bach-iane. In un certo senso, l’album già tradisce la vera missione di Squarepusher, trionfando principalmente nei numeri "jungle" minori. Le pure trance ritmiche (Swifty, North Circular) suonano un po’ come muzak priva di significato. L’unica che riesce davvero è Dimotane Co, grazie a pattern intricati, doppia accelerazione e percussioni tribali.
Il suo primo capolavoro è Hard Normal Daddy (Warp, 1997), album che si lascia alle spalle i facili e sterili esercizi coi campionamenti tipici del jungle, salpando in favore dello jazz fusion e dei sintetizzatori melodici.
La nascita del "drill and bass" deriva proprio dal connubio della sexy groove del funk e le architetture cerebrali del progressive-rock. Il manifesto del nuovo genere è il funk supersonico di Coopers World: mentre le tastiere tessono una fantasia di temi melodici e contrappunti, la chitarra e il basso la caricano pesantemente di passi sincopati.
In tracce come Rustic Raver, Fat Controller e Male Pill Part 13, la programmazione della drum-machine non è più il soggetto, ma l’oggetto della musica. La musica ruota tutta attorno al basso e alle tastiere elettroniche e nell’insieme compone quadri astratti, non maniacali esplosioni da dancefloor. Creatività e sense of humour permeano le piece (in particolare Chin Hipopy) fino a richiamare le provocazioni del futurismo e del dadaismo. Le jamming sono così fluide (in particolare E8 Boogie) che talvolta rievocano quelle di giganti del progressive rock come i Colosseum e i Phish.
L’atmosfera irreale, cosmica, quasi psichedelica del primo album sopravvive in Beep Street (resa più densa dal fantasioso effetto di "musique concrete" di una porta cigolante). Ad ogni modo, la musica ha rimpiazzato la sua attitudine criptica e lunatica con un flusso brillante e organico di note non lontano dalle partiture minimaliste di Terry Riley. La nuova sintesi splende in Papalon, un commovente madrigale jazz guidato da (l’equivalente del) fagotto e vibrafono, un’orgia cromatica degna del più astrale sound della ECM.
Il mini-album Big Loada (Warp, 1997) include solo un altro dei suoi classici, A Journey To Reedham.
Libero da sample e drum machine, su Music Is Rotted One Note (Nothing, 1998) Jenkinson palesa il suo amore per Miles Davis (lo scalpitante jazz-rock di Don’t Go Plastic, il battito al cuore Theme From Vertical Hold) e John Coltrane (le liquide strutture astratte di Dust Switch, il turbinio astrale di 137). Non così intricato come le fatiche precedenti, e certamente poco esuberante/cacofonico, questo è un album minore, un tributo nostalgico ad un’altra era. Le migliori idee (o almeno le più originali) vengono riversate in brevi piece, che Jenkinson non si pone di approfondire. Jackinson suona tutti gli strumenti da solo. In particolare, diverse tracce sono uno show di destrezza alle tastiere analogiche.
Il mini-album Budakhan Mindphone (Warp, 1999) ha una qualità quasi baracca, decadente, che inocula una profondità/austerità quasi zen in tracce multiformi come Iambic 5 Poetry (con corde fluttuanti che sembrano provenire direttamente da un adagio sinfonico) o nel tripudio percussivo di Gong Acid.
Ma il jazz resta l’ossessione. Jenkinson predispone un vivace drumming jazz nel lago di rumori di The Tide e contro il ripetitivo clangore metallico di Splask. Two Bass Hit (Dub) è un duetto nella tradizione degli improvvisatori creativi.
Squarepusher risulta noioso e prevedibile nei successivi EP: Maximum Priest (Warp, 1999), il cui unico fascino risiede nella melanconica piece ambient, Our Underwater Torch; e I Am Carnal (Lo, 1999), una collaborazione con Richard Thomas.
Selection Sixteen è un pretenzioso collage sonoro che omaggia quasi tutti i generi elettronici del pianeta. Peccato non ci sia nessun episodio che possa competere col meglio di ciascun genere.
Nell’era della truffa indie, qualcuno si spinge all’idea di confezionare un Ep di materiale inedito con un’inutile performance live e una cover dei Joy Division, e pubblicare il tutto come doppio-cd, Do You Know (Warp, 2002). Questa spregevole pratica di strappare al pubblico più soldi possibili sminuisce i meriti del nuovo materiale, che è un dignitoso corollario a Go Plastic. In realtà, due brani si distinguono dai corollari: Do You Know Squarepusher è una sorprendente vignetta nel regno del disco-pop; Mutilation Colony, di dieci minuti, è una rumorosa sinfonia che sposa il free-jazz a Morton Subotnick. Il resto non è così eccitante. Kill Robok e Anstromm-Feck 4 servono un tradizionale numero drill’n’bass. Il confuso Ultravisitor (Warp, 2004) è un pretesto per Jenkinson di sfoggiare la programmazione acrobatica, la viscerale polifonia ritmica e la sottigliezza melodica che ha perfezionato nel corso degli anni. Sfortunatamente funziona solo in Ultravisitor. Il fattore jazz è piuttosto blando e triviale, incapace di elevare Circlewave e Don’t Go Plastic dalla loro aurea di mediocrità, proponendo una sola sorpresa: l’esteso assolo di basso in I Fulcrum (la controparte funk di C-Town Smash).
Come in altri album di questo tipo, la quantità di riempitivi che dovevano essere scartati anziché pubblicati è più opprimente della musica stessa. Riciclare vecchie idee è un buon metodo per allungare la durata dei Cd, ma non una buona strategia per portare avanti la propria credibilità e il proprio status artistico. Lungi dall’essere il lavoro criptico che Jenkinson aveva annunciato, questa è semplicemente una collezione indulgente di brani abbozzati che l’autore non ha avuto il tempo (o la volontà) di rifinire. La ridondanza non è genialità.Tom Jenkinson non è più, riuscito ad eguagliare l'intensità viscerale e la fluidità impeccabile di Hard Normal Daddy. Il nuovo album, Go Plastic (Warp, 2001), è il primo che possa realisticamente avvicinare quel capolavoro. Dimenticando le pose auto-indulgenti, Jenkinson torna alla sua visione multiforme del drum'n'bass. My Red Hot Car è il pezzo facile dell'album, ma anche il meno intrigante. Il resto brilla di una luce sinistra e surreale. Meno austero, meno auto-consapevole e meno ambizioso del capolavoro, nondimeno quest'album riesce a pervenire al medesimo genere di sintesi ritmica ed elettronica. Boneville Occident, Go! Spastic, The Exploding Psychology, I Wish You Could Talk,Greenways Trajectory, My Fucking Sound,e Plaistow Flex Out, rappresentano ciascuno un trattato su una nuova forma di musica.
Dopo problemi tecnici, speriamo di rivedere presto il nostro caro amico sul blog. Magari prima di partire per le ferie. Diciamolo pure: i tuoi post a volte erano interessanti, i tuoi commenti un po' meno, ma cosa ci vuoi fare? Ognuno è fatto a modo suo, per fortuna.
Ciao a Pirulo e a me in the Blog. Ringrazio Cristian per i bei post pubblicati in mia assenza, e Roby B. dai Paesi Medio bassi. Guarderò con calma i vostri articoli e li commenterò volentieri, d'altronde ci vuole cosi'poco.. Colosseo over all in the World for me.. Un saluto a Forrest (testa di quiz), Max, Miasma, Roby A.A.( Paola attende notizie appena puoi ), Ruben, Benag ( che meravigliosa terra la tua!.. ), Oz, Gioggio ed Alesanta ( ..dove siete finite? ), Fanny69, Fabietto Tyson e tutti gli altri. Un rientro discreto, silenzioso, da buon fantasma che si rispetti.. In settimana pubblicherò foto della " Vacanza in Paradiso ", con tanto di Rally condotto da Giampy " Provolino " alla guida, causa ritardato rientro. Intanto vorrei omaggiare la figura dell'immortale Poeta genovese che ha segnato generazioni, culture, artisti, fino al giorno d'oggi, nonostante la sua scomparsa avvenuta nel 1999. La sinergia fra il mio buon umore, l'isola, e gli artisti che ci hanno accompagnato durante il soggiorno breve ma intenso del break vacanziero, mi ha condotto ad omaggiare Fabrizio De Andre e la sua vita rurale, trascorsa in Sardegna appunto, almeno negli ultimi sofferti anni della sua esistenza, il suo carattere introverso e schivo, deciso, veemente, puro, la sua musicalità unica, dalla tonalità armoniosa ma densa di timbrica ed emozioni ritmiche. Ieri sera Rai Uno ha proposto un piacevole Special del Super Mollic One dedicato a questo schietto ed atipico personaggio, che con la sua voce e le sue parole ha dettato dogmi laici e rescisso sacre fedi .. L'unico video della sua vita l'ha realizzato uno dei miei registi preferiti, tale Salvatores Gabriele, che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere diversi anni or sono sull' Hippy Island di Formentera. Un uomo fantastico, genio e pacatezza in questo caso.. seppur in direzione ostinata e contraria. Un binomio-bomba. Ve lo propongo, ricomincio a seminare... Buon proseguimento
Con il Colosseo sono stati eletti Nuove Sette Meraviglie del Mondo, la Grande Muraglia cinese, l’antica città giordana di Petra, la Statua di Cristo Redentore di Rio de Janeiro in Brasile, le Rovine Inca di Machu Picchu in Perù, la Piramide Maya di Chichen Itza in Messico, e il Taj Mahal (India). Il Colosseo c’e l’ha fatta. Nella notte di Lisbona il celebre monumento romano è stato proclamato con altri sei siti eccezionali del pianeta ’Nuova Meraviglià del mondo dopo un molto mediatico e discusso sondaggio universale promosso dal cineasta svizzero-canadese Bernard Weber, cui hanno partecipato 100 milioni di persone di tutti i continenti secondo gli organizzatori. Con il COLOSSEO sono stati eletti Nuove Sette Meraviglie del Mondo, LA GRANDE MURAGLIA CINESE, l’antica città giordana di PETRA, la Statua di CRISTO REDENTORE DI RIO in Brasile, le Rovine Inca di MACHU PICCHU in Perù, la Piramide Maya di CHICHEN ITZA in Messico, e il TAJ MAHAL (India). La proclamazione delle ’Nuove Sette Meravigliè è stata fatta durante un megaspettacolo nello stadio Luz, i cui diritti sono stati venduti a decine di emittenti, con un pubblico potenziale di 1,6 miliardi di spettatori. In tribuna anche il presidente portoghese Hanibal Cavaco Silva e il premier Josè Socrates.
Ciao a tutti, amici del Ghostblog, ci troviamo in una splendida localita' sarda, dal nome Santa Maria in Navarrese, e da un improvvisato punto internet dell' Hotel Mediterraneo, regno di papere e paperoni, vi mandiamo io, Paola, Giamp e Bea, un caloroso abbraccio pieno di sole, da questa terra meravigliosa che domani lasceremo. Una foto della casa e dell'animatore della settimana completano questi pochi secondi a voi dedicati..
COSA ABBIAMO... I biologi stimano che oggi sulla Terra esistano tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, microrganismi. Dei quali solo 1,5 milioni sono stati descritti ed hanno un nome. Il totale stimato comprende circa 300.000 specie di piante e, per gli animali, tra i 4 e gli 8 milioni di specie di insetti, e circa 50.000 specie di vertebrati (dei quali circa 10.000 sono uccelli e 4.000 sono mammiferi).
...E COSA STIAMO PERDENDO. Oggi, circa il 23% (1.130 specie) dei mammiferi e il 12% (1.194 specie) degli uccelli sono considerati minacciati dall'IUCN.
Perchè le specie stanno estinguendosi? La biodiversità globale è in diminuzione più velocemente del tasso naturale di estinzione a causa dei cambiamenti d'uso delle terre, del prelievo insostenibile delle risorse naturali, dell'aumento delle specie invasive, dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento, ed altri.
La conversione della terra a causa dell'uomo, con risultante perdita di habitat naturali, è più evidente nelle foreste tropicali ed è meno grave nelle regioni temperate, boreali e artiche. L'inquinamento causato dalle deposizioni degli ossidi di azoto atmosferici è più severo nelle aree temperate settentrionali. Mentre l'introduzione di specie aliene non autoctone dannose accompagna di solito ogni attività umana.
La perdita di specie animali è inoltre causata da: -crescita continua della popolazione umana e di insostenibili stili di vita; -aumento della produzione di rifiuti e sostanze chimiche tossiche; -crescita dell'estensione delle aree urbane; -conflitti internazionali.
L' ultimo ad essersi estinto sembra essere il DELFINO ROSA D'ACQUA DOLCE.
Non se ne trovano piu' di esemplari lungo i fiumi dell’Amazzonia e dell’Orinoco. (non si trovano neanche su "google" pensate un po'...) Tutto ciò è veramente assurdo.
Essendo Roberto un frequentatore, allora la frase sopra e' falsa, perche' lui stesso un bugiardo. Allora Roberto none' bugiardo. Allora la frase e' vera, cioe' Roberto e' bugiardo???
Come si risolve il paradosso? (Paradosso di Epimenide)