lunedì 16 luglio 2007

Arbatax ?!? E dov'é ?...

Buon pomeriggio accaldati e sofferenti amici, vi consoli il fatto che sono appena tornato da roma col cinquino .. senza aria quindi.. e senza ossigeno. Vetri aperti, centoquaranta fissi.. spettacolo .. Qui in confronto é Norvegia.. Oggi voglio pubblicare qualche foto della fù vacanza ( mi sembra sia trascorso un anno invece solo otto giorni.. ). Qualche SUPERsborone ha simpaticamente affermato " Se il prossimo anno vuoi venire nella Sardegna che conta, vieni con me.. ", beh! A me la Sardegna che conta non interessa.. anzi, questo posto é meraviglioso.. vedere per credere.. baci e abbracci a tutti.







Ps per Pirulo dobbiamo vederci, devo darti un articolo su Lampedusa, urgente..

CI SIAMO




Avezzano 16/07/2007.
Termometro della farmacia Scoccia, in Piazza Risorgimento, ore 15:00
42° c

venerdì 13 luglio 2007

PESCATO CHISSA' DOVE



ARTISTA: ALMAMEGRETTA
ALBUM: INDUBB (1996)
TRACK: 'NZIRIA

La vera storia di 'VIA DEL CAMPO'

Tre storie in una vengono narrate da Fabrizio De Andrè in questo che secondo il mio parere resta uno dei brani più belli mai ascoltati:
"Via del campo c'è una graziosa" è un travestito; "Via del campo c'è una bambina" è una che stà iniziando a prostituirsi; "Via del campo c'è una puttana" è la mamma propietario del negozio di dischi a tutt'oggi in attività e che io ho avuto il piacere di conoscere e di fare una bella chiacchierata qualche tempo fa. Gianni Tassio, figlio della 'Lili' la bellissima donna di cui parla De Andrè, è stato infatti l'ispiratore di Via del Campo, raccontando la sua vita, spiegando che sua madreinizio l'attività in via del campo al n° 5 interno 1, appena chiusero i casini.

Mina Live "La Bussola" di Marina di Pietrasanta 1972 (by Angelo Billy)



Mi ha appena chiamato il mio amico TIN MAN sdraiato è sul letto con la pelle d'oca sul cuore (parole sue) .. stava guardando il live di Mina del '72 dalla Bassula di Marina di Pietrasanta. "Lei è un po' più paffutella rispetto alle ultima apparizioni ...con un vestito nero ... e tutte le altre donne la osservano invidiose mentre le canta."
La Bussola di Focette a Marina di Pietrasanta, creatura del "patron" Sergio Bernardini, è tra i luoghi storici dell'estate versiliana.
Dopo questa apparizione ha inizio la sua straordinaria e meritata carriera, nella cui storia torna diverse volte il luogo del battesimo canoro: qui Mina si esibisce nel 1968, nel 1972 e nel 1978. Le tre grandi occasioni danno luogo ad altrettanto grandi album dal vivo: Mina alla Bussola dal vivo (1968), Mina alla Bussola (1972) e Mina live '78.
Nel 1972 lo spettacolo viene seguito da un numero di spettatori record per il locale di Bernardini: circa duemila persone in sala, in migliaia sulla strada e sulla spiaggia, alcuni dei quali, durante lo spettacolo, riescono a sfondare un parapetto e ad entrare nel locale già colmo.

Bush: "La Guerra in Iraq va avanti. E' una questione ideologica"

Ghiaccioli umani Calura & Very Good Vibes



Buongiorno amici, in libreria c'é traffico...ieri sera bella serata da Klaus, con Forrest, Max e Pirulo. Mancava solo il Mago di Oz. Scopo della serata, oltre al piacevole ritrovo fra buoni amici, la realizzazione di una bozza di scaletta per il matrimonio di mio fratello Max e della dolcissima e stanchissima Paoletta. Il Gotha della cultura musicale marsicana, abruzzese, italiana, europea, mondiale, interplanetaria, intergalattica, era riunito nella bella casa dell'aitante vacanziero. Su un ascolto continuato di circa quattrocento tracce siamo riusciti a tirarne fuori una trentina. Fantastico..

Oggi ho letto due articoli impressionanti sulla situazione ambientale del pianeta. Consiglio a tutti di dare un occhiata, ne vale veramente la pena. Uno é lo studio della rivista New Scientist su una probabile futura glaciazione del Pianeta, l'altro lo linko nel titolo del Post ed affronta invece il rapidissimo ed irreversibile surriscaldamento della Terra, grazie anche soprattutto ai nostri padroni Cina e Stati Uniti. Per fortuna c'é la musica a consolarci..

Thank GOD it's FRIDAY

Ladies and Gentlemen !!!
Good morning by SUPA SISTA !!
Make your Choice

India Arie



Erykah Badu



Jill Scott



Only 4 PIRULIZI
Good Morning
http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=7676683

giovedì 12 luglio 2007

Io vi saluto ... a domani





Con questo brano non esageratamente elettronico, forse con immagini un po' forti, saluto tutti ...

Pirulì .... nz ... manca poco ma Lens ?...
Deejay LOVE stai veramente avanti ...
FRA ... sto a studià na cosetta carina poi ti mando le demo...

C'é chi va in Sardegna e chi...

..va in vacanza qui..



Il suo nome e' Klaus. Fratello e ottimo compagno di viaggio.Elenco qui i dati esatti della localita' in cui vorrebbe recarsi nella seconda meta' di Agosto. Per chi volesse condividere la fantastica emozione delle isole Filippine con lui questo e' quanto...

Sitio Angol,Barangay Manoc Manoc Boracay Island, Malay, Aklan, Philippines Telephone (63 36) 288 5170 • Fax (63 36) 288 5972



Cliccando sul titolo del Post si accede al sito del meraviglioso Hotel in questione.

Mascetti Melandri Necchi Perozzi Sassaroli

Comicità, dissolutezza, ma anche povertà, disperazione, sregolatezza, estro. Buongiorno amici. Ho apprezzato molto l'omaggio del buon Roby B. al Tognazzi Mascetti del capolavoro della commedia italiana " Amici Miei ", saga cinematografica ambientata nella Firenze degli anni '60 e '70, spaccato di vita sociale, densa di inquietudine ed ilare spirito vitale, saga irriverente e realistica di un mondo che non esiste più. Capostipite del linguaggio "Antani". Ne parlavo proprio ieri sera con Forrest a cena, ed oggi quindi bisso il Post con un altra chicca sperando che facciate attenzione, no, perche passoiate del soppaltati secondo l'Articolo 12, abbiate pazienza, se no posterdati per due, anche un pochino antani in contumacia di Blog. Per chi volesse approfondire cliccando sul titolo del Post si va alla trama, al dettaglio dei personaggi, e a tutte le informazioni necessarie per ulteriori chiarimenti tramite Wikipedia. Baci e abbracci.

P.s. Cri in giornata ti invio qualche chicca per il tuo viaggio.

Battesimo del Melandri

"Quando sarai grande se la cosa ti brucerà ancora e vorrai vendicarti io ti aspetterò"



mercoledì 11 luglio 2007

No facciamo alla mezza....

Chi di voi si ricorda il mitico conte Mascetti?

Dedicato all'anima romantica/fanfarona/appassionata che e' un po' in tutti noi Italiani. E poi a Firenze, al lungo Arno e alle bellezze del Bel Paese che tutti ci invidiano, ma che noi spesso sottovalutiamo.

Buona visione....chi ricorda di che film si tratta?

Nine Inch Nails - Hurt: Live



HURT
(Trent Reznor)

I hurt myself today
To see
if I still feel
I focus on the pain
The only thing that's real
The needle tears a hole
The old familiar sting
Try to kill it all away
But I remember everything

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt

I wear my crown of shit
On my liar's chair
Full of broken thoughts
I cannot repair
Beneath the stain of time
The feeling disappears
You are someone else
I am still right here

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way.


DOLORE
(Trent Reznor)

Mi sono ferito oggi
Per vedere
se ancora posso provare qualcosa
Mi concentro sul dolore
L'unica cosa reale
L'ago fa un buco
La vecchia puntura familiare
Provo a buttarmi tutto alle spalle
Ma riesco a ricordare ogni cosa

Cosa sono diventato?
Mia dolce amica
Tutti quelli che conosco
Vanno via alla fine
Potresti avere tutto
Il mio impero di sudiciume
Ti deluderò
Ti farò soffrire

Indosso la mia corona di merda
Sul mio trono da bugiardo
Con tanti pensieri spezzati
Che non posso riparare
Sotto la ruggine del tempo
Il sentimento scompare
Tu diventi qualcun altro
Io resto ancora qui

Cosa sono diventato?
Mia dolce amica
Tutti quelli che conosco
Vanno via alla fine
Potresti avere tutto
Il mio impero di sudiciume
Ti deluderò
Ti farò soffrire
Se potessi ricominciare
Un milione di miglia lontano
Potrei salvarmi
Potrei trovare una strada.

martedì 10 luglio 2007

IL PIU' MOSTRO DI TUTTI.

CULTURE SHOW BASS SOLO



HELLO MEOW LIVE


(Translation by/ Tradotto da Antonio Buono)

Tom Jenkinson, disc-jokey di Sheffield ribattezzatosi Squarepusher, è probabilmente il più importante artista di drum’n’bass. La sua infatuazione per il jazz-rock gli ha consentito di comporre musica infinitamente più complessa e sofisticata di altri. Il suo intrepido montaggio di folli break-beats, elettronica animata e samples scomposti macchinano una vorticosa cacofonia à la Morton Subotnick.

Il formativo Feed Me Weird Things (Rephlex, 1996) aggiunge il suo basso jazz nella frenesia delle drum-machine in una maniera che nessuno aveva mai sperimentato prima. Rimasugli di melodia affiorano dall’arieggiata Squarepusher Theme, dall’intensa geometria spazio-temporale Theme From Enrnest Borgnine, dal gorgo psichedelico di Tundra e dal lattice ambient di Goodnight Jade. L’elemento melodico è particolarmente sinistro in Ufo's Over Leytonstone, dove gli scabri toni industriali delle macchine sono mitigati da frasi di organo maestose e melanconiche, quasi Bach-iane. In un certo senso, l’album già tradisce la vera missione di Squarepusher, trionfando principalmente nei numeri "jungle" minori. Le pure trance ritmiche (Swifty, North Circular) suonano un po’ come muzak priva di significato. L’unica che riesce davvero è Dimotane Co, grazie a pattern intricati, doppia accelerazione e percussioni tribali.

Il suo primo capolavoro è Hard Normal Daddy (Warp, 1997), album che si lascia alle spalle i facili e sterili esercizi coi campionamenti tipici del jungle, salpando in favore dello jazz fusion e dei sintetizzatori melodici.

La nascita del "drill and bass" deriva proprio dal connubio della sexy groove del funk e le architetture cerebrali del progressive-rock. Il manifesto del nuovo genere è il funk supersonico di Coopers World: mentre le tastiere tessono una fantasia di temi melodici e contrappunti, la chitarra e il basso la caricano pesantemente di passi sincopati.

In tracce come Rustic Raver, Fat Controller e Male Pill Part 13, la programmazione della drum-machine non è più il soggetto, ma l’oggetto della musica. La musica ruota tutta attorno al basso e alle tastiere elettroniche e nell’insieme compone quadri astratti, non maniacali esplosioni da dancefloor. Creatività e sense of humour permeano le piece (in particolare Chin Hipopy) fino a richiamare le provocazioni del futurismo e del dadaismo. Le jamming sono così fluide (in particolare E8 Boogie) che talvolta rievocano quelle di giganti del progressive rock come i Colosseum e i Phish.

L’atmosfera irreale, cosmica, quasi psichedelica del primo album sopravvive in Beep Street (resa più densa dal fantasioso effetto di "musique concrete" di una porta cigolante). Ad ogni modo, la musica ha rimpiazzato la sua attitudine criptica e lunatica con un flusso brillante e organico di note non lontano dalle partiture minimaliste di Terry Riley. La nuova sintesi splende in Papalon, un commovente madrigale jazz guidato da (l’equivalente del) fagotto e vibrafono, un’orgia cromatica degna del più astrale sound della ECM.

Il mini-album Big Loada (Warp, 1997) include solo un altro dei suoi classici, A Journey To Reedham.

Libero da sample e drum machine, su Music Is Rotted One Note (Nothing, 1998) Jenkinson palesa il suo amore per Miles Davis (lo scalpitante jazz-rock di Don’t Go Plastic, il battito al cuore Theme From Vertical Hold) e John Coltrane (le liquide strutture astratte di Dust Switch, il turbinio astrale di 137). Non così intricato come le fatiche precedenti, e certamente poco esuberante/cacofonico, questo è un album minore, un tributo nostalgico ad un’altra era. Le migliori idee (o almeno le più originali) vengono riversate in brevi piece, che Jenkinson non si pone di approfondire. Jackinson suona tutti gli strumenti da solo. In particolare, diverse tracce sono uno show di destrezza alle tastiere analogiche.

Il mini-album Budakhan Mindphone (Warp, 1999) ha una qualità quasi baracca, decadente, che inocula una profondità/austerità quasi zen in tracce multiformi come Iambic 5 Poetry (con corde fluttuanti che sembrano provenire direttamente da un adagio sinfonico) o nel tripudio percussivo di Gong Acid.

Ma il jazz resta l’ossessione. Jenkinson predispone un vivace drumming jazz nel lago di rumori di The Tide e contro il ripetitivo clangore metallico di Splask. Two Bass Hit (Dub) è un duetto nella tradizione degli improvvisatori creativi.

Squarepusher risulta noioso e prevedibile nei successivi EP: Maximum Priest (Warp, 1999), il cui unico fascino risiede nella melanconica piece ambient, Our Underwater Torch; e I Am Carnal (Lo, 1999), una collaborazione con Richard Thomas.

Selection Sixteen è un pretenzioso collage sonoro che omaggia quasi tutti i generi elettronici del pianeta. Peccato non ci sia nessun episodio che possa competere col meglio di ciascun genere.

Nell’era della truffa indie, qualcuno si spinge all’idea di confezionare un Ep di materiale inedito con un’inutile performance live e una cover dei Joy Division, e pubblicare il tutto come doppio-cd, Do You Know (Warp, 2002). Questa spregevole pratica di strappare al pubblico più soldi possibili sminuisce i meriti del nuovo materiale, che è un dignitoso corollario a Go Plastic. In realtà, due brani si distinguono dai corollari: Do You Know Squarepusher è una sorprendente vignetta nel regno del disco-pop; Mutilation Colony, di dieci minuti, è una rumorosa sinfonia che sposa il free-jazz a Morton Subotnick. Il resto non è così eccitante. Kill Robok e Anstromm-Feck 4 servono un tradizionale numero drill’n’bass.
Il confuso Ultravisitor (Warp, 2004) è un pretesto per Jenkinson di sfoggiare la programmazione acrobatica, la viscerale polifonia ritmica e la sottigliezza melodica che ha perfezionato nel corso degli anni. Sfortunatamente funziona solo in Ultravisitor. Il fattore jazz è piuttosto blando e triviale, incapace di elevare Circlewave e Don’t Go Plastic dalla loro aurea di mediocrità, proponendo una sola sorpresa: l’esteso assolo di basso in I Fulcrum (la controparte funk di C-Town Smash).

Come in altri album di questo tipo, la quantità di riempitivi che dovevano essere scartati anziché pubblicati è più opprimente della musica stessa. Riciclare vecchie idee è un buon metodo per allungare la durata dei Cd, ma non una buona strategia per portare avanti la propria credibilità e il proprio status artistico. Lungi dall’essere il lavoro criptico che Jenkinson aveva annunciato, questa è semplicemente una collezione indulgente di brani abbozzati che l’autore non ha avuto il tempo (o la volontà) di rifinire. La ridondanza non è genialità.Tom Jenkinson non è più, riuscito ad eguagliare l'intensità viscerale e la fluidità impeccabile di Hard Normal Daddy. Il nuovo album, Go Plastic (Warp, 2001), è il primo che possa realisticamente avvicinare quel capolavoro. Dimenticando le pose auto-indulgenti, Jenkinson torna alla sua visione multiforme del drum'n'bass. My Red Hot Car è il pezzo facile dell'album, ma anche il meno intrigante. Il resto brilla di una luce sinistra e surreale. Meno austero, meno auto-consapevole e meno ambizioso del capolavoro, nondimeno quest'album riesce a pervenire al medesimo genere di sintesi ritmica ed elettronica. Boneville Occident, Go! Spastic, The Exploding Psychology, I Wish You Could Talk,Greenways Trajectory, My Fucking Sound,e Plaistow Flex Out, rappresentano ciascuno un trattato su una nuova forma di musica.

LOST ( and FOUND? )



Dopo problemi tecnici, speriamo di rivedere presto il nostro caro amico sul blog. Magari prima di partire per le ferie.
Diciamolo pure: i tuoi post a volte erano interessanti, i tuoi commenti un po' meno, ma cosa ci vuoi fare? Ognuno è fatto a modo suo, per fortuna.

lunedì 9 luglio 2007

In direzione ostinata e contraria..

Ciao a Pirulo e a me in the Blog. Ringrazio Cristian per i bei post pubblicati in mia assenza, e Roby B. dai Paesi Medio bassi. Guarderò con calma i vostri articoli e li commenterò volentieri, d'altronde ci vuole cosi'poco.. Colosseo over all in the World for me.. Un saluto a Forrest (testa di quiz), Max, Miasma, Roby A.A.( Paola attende notizie appena puoi ), Ruben, Benag ( che meravigliosa terra la tua!.. ), Oz, Gioggio ed Alesanta ( ..dove siete finite? ), Fanny69, Fabietto Tyson e tutti gli altri. Un rientro discreto, silenzioso, da buon fantasma che si rispetti.. In settimana pubblicherò foto della " Vacanza in Paradiso ", con tanto di Rally condotto da Giampy " Provolino " alla guida, causa ritardato rientro. Intanto vorrei omaggiare la figura dell'immortale Poeta genovese che ha segnato generazioni, culture, artisti, fino al giorno d'oggi, nonostante la sua scomparsa avvenuta nel 1999. La sinergia fra il mio buon umore, l'isola, e gli artisti che ci hanno accompagnato durante il soggiorno breve ma intenso del break vacanziero, mi ha condotto ad omaggiare Fabrizio De Andre e la sua vita rurale, trascorsa in Sardegna appunto, almeno negli ultimi sofferti anni della sua esistenza, il suo carattere introverso e schivo, deciso, veemente, puro, la sua musicalità unica, dalla tonalità armoniosa ma densa di timbrica ed emozioni ritmiche. Ieri sera Rai Uno ha proposto un piacevole Special del Super Mollic One dedicato a questo schietto ed atipico personaggio, che con la sua voce e le sue parole ha dettato dogmi laici e rescisso sacre fedi .. L'unico video della sua vita l'ha realizzato uno dei miei registi preferiti, tale Salvatores Gabriele, che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere diversi anni or sono sull' Hippy Island di Formentera. Un uomo fantastico, genio e pacatezza in questo caso.. seppur in direzione ostinata e contraria. Un binomio-bomba. Ve lo propongo, ricomincio a seminare... Buon proseguimento

Fabrizio De André - La domenica delle Salme

domenica 8 luglio 2007

Le Sette Meraviglie del Mondo.



Con il Colosseo sono stati eletti Nuove Sette Meraviglie del Mondo, la Grande Muraglia cinese, l’antica città giordana di Petra, la Statua di Cristo Redentore di Rio de Janeiro in Brasile, le Rovine Inca di Machu Picchu in Perù, la Piramide Maya di Chichen Itza in Messico, e il Taj Mahal (India).
Il Colosseo c’e l’ha fatta. Nella notte di Lisbona il celebre monumento romano è stato proclamato con altri sei siti eccezionali del pianeta ’Nuova Meraviglià del mondo dopo un molto mediatico e discusso sondaggio universale promosso dal cineasta svizzero-canadese Bernard Weber, cui hanno partecipato 100 milioni di persone di tutti i continenti secondo gli organizzatori. Con il COLOSSEO sono stati eletti Nuove Sette Meraviglie del Mondo, LA GRANDE MURAGLIA CINESE, l’antica città giordana di PETRA, la Statua di CRISTO REDENTORE DI RIO in Brasile, le Rovine Inca di MACHU PICCHU in Perù, la Piramide Maya di CHICHEN ITZA in Messico, e il TAJ MAHAL (India). La proclamazione delle ’Nuove Sette Meravigliè è stata fatta durante un megaspettacolo nello stadio Luz, i cui diritti sono stati venduti a decine di emittenti, con un pubblico potenziale di 1,6 miliardi di spettatori. In tribuna anche il presidente portoghese Hanibal Cavaco Silva e il premier Josè Socrates.

sabato 7 luglio 2007

Un saluto da Arbatax



Ciao a tutti, amici del Ghostblog, ci troviamo in una splendida localita' sarda, dal nome Santa Maria in Navarrese, e da un improvvisato punto internet dell' Hotel Mediterraneo, regno di papere e paperoni, vi mandiamo io, Paola, Giamp e Bea, un caloroso abbraccio pieno di sole, da questa terra meravigliosa che domani lasceremo.
Una foto della casa e dell'animatore della settimana completano questi pochi secondi a voi dedicati..

giovedì 5 luglio 2007

NE RESTERA' SOLTANTO UNO!!! ( L'UOMO )

COSA ABBIAMO...
I biologi stimano che oggi sulla Terra esistano tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, microrganismi. Dei quali solo 1,5 milioni sono stati descritti ed hanno un nome. Il totale stimato comprende circa 300.000 specie di piante e, per gli animali, tra i 4 e gli 8 milioni di specie di insetti, e circa 50.000 specie di vertebrati (dei quali circa 10.000 sono uccelli e 4.000 sono mammiferi).

...E COSA STIAMO PERDENDO.
Oggi, circa il 23% (1.130 specie) dei mammiferi e il 12% (1.194 specie) degli uccelli sono considerati minacciati dall'IUCN.

Perchè le specie stanno estinguendosi?
La biodiversità globale è in diminuzione più velocemente del tasso naturale di estinzione a causa dei cambiamenti d'uso delle terre, del prelievo insostenibile delle risorse naturali, dell'aumento delle specie invasive, dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento, ed altri.

La conversione della terra a causa dell'uomo, con risultante perdita di habitat naturali, è più evidente nelle foreste tropicali ed è meno grave nelle regioni temperate, boreali e artiche. L'inquinamento causato dalle deposizioni degli ossidi di azoto atmosferici è più severo nelle aree temperate settentrionali. Mentre l'introduzione di specie aliene non autoctone dannose accompagna di solito ogni attività umana.

La perdita di specie animali è inoltre causata da:
-crescita continua della popolazione umana e di insostenibili stili di vita;
-aumento della produzione di rifiuti e sostanze chimiche tossiche;
-crescita dell'estensione delle aree urbane;
-conflitti internazionali.

L' ultimo ad essersi estinto sembra essere il DELFINO ROSA D'ACQUA DOLCE.




Non se ne trovano piu' di esemplari lungo i fiumi dell’Amazzonia e dell’Orinoco. (non si trovano neanche su "google" pensate un po'...)
Tutto ciò è veramente assurdo.

martedì 3 luglio 2007

Summer time..... blog deserto?

Secondo giorno di Luglio, blog semi-deserto. Tutti in vacanza?
Beati voi....




lunedì 2 luglio 2007

Paradosso del Blog

Roberto, frequentatore del blog afferma:

"Tutti i frequentatori del blog sono bugiardi"

Essendo Roberto un frequentatore, allora la frase sopra e' falsa, perche' lui stesso un bugiardo. Allora Roberto non e' bugiardo. Allora la frase e' vera, cioe' Roberto e' bugiardo???

Come si risolve il paradosso? (Paradosso di Epimenide)

sabato 30 giugno 2007

Nuova veste grafica per il mio blog


Nuova "testata" anche per il mio blog!
Fra', sto anche sperimentando una tagboard (gratuita e semplicissima sia da installare che usare) che può essere utile per i saluti brevi, dai uno sguardo... magari ti inseressa per questo sito che è molto (e ben) frequentato.
Un saluto a tutti.
Roberto

venerdì 29 giugno 2007

DRAWING RESTRAINT 9 (per andare sul pesante)



http://www.drawingrestraint.net

MATTHEW BARNEY...



Ecco cosa può generare la mente umana....
Sono andato a vedere un lungometraggio dal titolo "Drawing Restraint" in anteprima nazionale .. in un cinema a luci rosse al Pigneto (Roma). Il film è durato oltre 2 ore, lentissimo, allucinante. Immagin e suoni, penetranti, riti shintoisti, natura, e nessun dialogo, scene lunghe, inesorabilmente....poco colore, quasi bianco e nero.
Alla fine del film un accenno di applauso, deturpato da un successivo silenzio tombale...

Matthew Barney: Cremaster 3

Una serie di cinque film: Cremaster 1, 2 , 3 , 4 ,5.
Li ho a casa, non ho ancora avuto il coraggio di vederli.

giovedì 28 giugno 2007

Per chiudere una strana giornata

Il riferimento a Gangster, educazione e censura e' puramente casuale...giuro!!

Buona serata a tutti con il live di un classico dell'hip hop.




Dr Dre e Snoop Dog- Still Dre

Mah!! ..Dite la vostra

Vorrei porre alla vostra attenzione un episodio accaduto qui di recente per permettere a tutti di commentare quanto accaduto, opera mia e non solo, sotto la voce " Censura ". No perhé mi girano i coglioni quando devo parlare con un fantasma.
Il sig. ..., guest del Blog, in un commento inerente un Post di qualche giorno fa si esprimenva con un lapidario " Mah!! " ed io in quanto amministratore (insieme a molti) e moderatore( mai )del Blog ho avuto l'impressione che quel commento, palesemente provocatorio ma al tempo stesso sconclusionato, non stesse bene in un contesto di persone amiche che parlano del più e del meno, a volte con leggerezza, altre volte con argomenti di maggior spessore. Mi é sembrata un mancanza di educazione palese nei confronti del Postmaster, cosi' ho provveduto ad avvisare la persona in questione che avrei cancellato il suo commento, invitandola ad apportare una critica costruttiva e porgendo le mie scuse per l'accaduto ed invitando qualora non ne sentisse la necessità a sorvolare e trascurare l'articolo. Niente. Ne una risposta, ne una critica per l'azione compiuta. Ok, trascorrono due giorni. Oggi. Ore 14:45. Entro in Libreria, e apro il Blog. Un Post sulla censura con l'immagine di uno pseudodittatore e le parole " tanto sono sicuro che questo post verrà cancellato ". Mah!! Mi incazzo, e pubblico Censura ed Educazione ( Post precedente ). Poi, però, in un momento di lucidità, tolgo provvisoriamente l'articolo e chiamo la persona che, naturalmente, non mi risponde. Allora sms.. attendo..niente. Apro di nuovo il Blog...Mah!! sparito, autocensurato.. il sangue al cervello. Decido dopo due ore di attesa di pubblicare togliendo una parte diretta personalmente a lui, per non far capire a tutti gli altri di chi si parlasse, e lui mi manda istantaneamente un sms polemico e provocatore.
Io non sono proprio normale, ma... Mah!!

Un pò di sana leggerenza nel blog...



Chissà se oggi ci sono riuscita?
Se non ci sono riuscita significa che youtube non fa per me!
Vero Frà?
Godetevi un pò di sano cazzeggio romano..ogni tanto serve anche farsi una risata..
..ma dove siete tutti quanti?
Bacio
a

Censura ed Educazione

Censura
da Wikipedia


Per censura si intende il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità generalmente associata al potere politico. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o dei mass media; ma si può anche riferire al controllo dell'espressione dei singoli.

Educazione
da Wikipedia

Il significato originale ed etimologico della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto.

L'idea deriva dalla filosofia platonico-socratica, secondo la quale imparare altro non è che un "ricordare" dalla nostra passata esistenza, e che tale conoscenza deve essere "condotta fuori" da noi tramite la maieutica, letteralmente arte del far partorire, ovvero condurre fuori, e-ducere. Con Emerson e le scuole a lui ispirate, invece, l'educazione si prospetta anzitutto come autoeducazione e come autocoltivazione che dura per tutta la vita.

N. B. Nell'educazione rientra anche rispondere al telefono. Rispondere ai messaggi. Non cancellare Post polemici.

Dedicato ai Romani de' Roma e affiliati....

Per non pensare al cielo grigio ed ai 12 gradi (ieri sera ho acceso il riscaldamento), mi consolo con un classico dei classici....

Questa e' una conseguenza del vivere nel lontano nord...(si' sono io quello che porta le visite dai Paesi Bassi al blog al 19%)






P.S.

A Fra'...piu' tardi ti do' la soluzione dell'enigma di ieri....

Ave Morituri, Cesare vos salutant


Cesare Spera è down. Non sà parlare, ma ha una forza fisica straordinaria, é campione di equitazione, pittore affermato, nonostante i suoi 19 anni, ed un animo nobile e gentile. Se potesse esprimersi come tutti noi ed aveese le capacità lo inserirei come guest, visto sto mortorio...

mercoledì 27 giugno 2007

E se invece di Walter avesse vinto Renato?

Posto questo mio articolo pubblicato proprio oggi, nel giorno della pubblica inconorazione di Sua Maestà Walter Veltroni a leader planetario. Un saluto a tutti :)
Dal Secolo d'Italia di mercoledì 27 giugno 2007
Rubrica settimanale Appropriazioni (In)debite
La scenografia del Lingotto è pronta, degna del più sfavillante set cinematografico. L’annuncio, nei giorni scorsi, è stato solenne: dirò sì ma a Torino, nella città operaia per eccellenza. La location prima di tutto, simbolismo prêt à porter e citazioni evocative da grande illusionista. Veltroni, l’unico, a sinistra, a non essersi (ancora?) sputtanato. Nel frattempo, si predispone ad imperare sulla metà progressista, catto-comunista e radical chic degli italiani, passata in poche ore dalla disperazione politica ad una sensazione che, parafrasando una canzone di Carmen Consoli, potremmo definire di «confusione e felicità». Come se per rianimare l’Italia affondata da Prodi bastasse organizzare una notte bianca a mo’ di ricostituente.
E pensare che se trent’anni fa non ci fosse stato il compagno Renato Nicolini (classe ’42) ad inventarsi l’estate romana, oggi Veltroni non siederebbe sul trono dell’effimero trasformato in gigantesca macchina di consenso, della creatività irreggimentata in imprenditoria culturale assistita, della fantasia al servizio - non della politica - ma del potere, delle idee ridotte a spot.
Perché Nicolini è stato il primo a capire l’importanza strategica che la promozione culturale e l'immaginari possono rappresentare per un ente locale e soprattutto per una città. Senza la sua geniale intuizione, non avremmo avuto i Daverio e gli Sgarbi a Milano, men che meno ora ci troveremmo ad affrontare Veltroni che, nella seconda metà dei Settanta, muoveva timidamente i suoi primi passi da piccolo burocrate di partito in Campidoglio. Abbastanza sveglio da capire al volo l’aspetto più appetitoso della lezione nicoliniana: la cultura quale strumento di intervento sulla qualità della vita dei cittadini. Per intenderci: se messi in condizione di respirare – oltre allo smog – un clima di festa permanente, i romani diventano miracolosamente più indulgenti nei confronti dei tanti disservizi. Ma l’approccio di Nicolini (emulato negli anni a seguire, non sempre brillantemente, da decine di assessori e sindaci) non si riduceva certamente a fare da cuscinetto sociale. Al contrario, si presentò come rivoluzionario rispetto alle ingessate e girgie gestioni democristiane e moderate. E se ne accorsero sin da subito gli amministratori dell’epoca, a partire da quell’Eligio Filippi cui il nostro subentrò all’assessorato alla cultura nell’agosto del ’76 (rimanendovi sino a luglio ’85, tanto da veder passare i sindaci Argan, Petroselli e Vetere) e che – ha raccontato lo stesso Nicolini - «aveva gestito l’assessorato come un salottino privato dove incontrava il bel mondo e promuoveva feste di folklore». Quel comunista "creativo" e irregolare rompe radicalmente con i metodi del passato, cambiando per prima cosa interlocutori. Non più intellettuali e istituzioni deputate per “statuto” alla cultura. Si rivolge a realtà associative nuove quanto spontanee, valorizza le tante voci di una società italiana in piena trasformazione, più di quanto raccontino le cronache di quegli anni, la cui attenzione è rivolta soprattutto all’allarmante escalation di violenza urbana. Nicolini investe su un nuovo ceto medio creativo, che è quello che esce dalle esperienze dei cineclub, delle radio libere, delle università. La peculiarità è l’improvvisazione, le iniziative sono lasciate completamente libere di esprimersi. La sfida è lanciata e risulterà vincente, perché risponde all’attesa del pubblico. Come ha scritto Giampiero Mughini, la gente «voleva tornare a ridere, a far tardi la sera, a godersi l’insostenibile leggerezza dell’essere. Tutti volevano dimenticare i giorni lividi dell’orrore, indossare delle belle giacche, fare lunghe vacanze, incontrare ragazze che non avessero più l’aria minacciosa dei ’70, ascoltare della musica la più assordante possibile».
E' Umberto Croppi a sottolineare i tanti aspetti positivi di quella stagione, anche per gli allora "giovani di destra": «Il ’77 non segna – come sostengono alcuni – l’inizio degli anni di piombo, semmai l’inizio della fine di un clima reso cupo dal marginalismo e dalla disperazione di pochi epigoni che, di fatto, finiscono per tenere sotto assedio le città italiane. Ed è anche grazie al moltiplicarsi delle iniziative culturali di Nicolini - prosegue Croppi - che migliaia di romani rompono il coprifuoco dettato dalla paura e riscoprono il piacere di stare all’aperto, di frequentarsi e divertirsi, riappropriandosi di aree della cultura popolare che, sino a quel momento, erano letteralmente proibite a molti e soprattutto ai “fascisti”, come ad esempio i concerti rock, decisamente impraticabili per chi non indossasse il look d’ordinanza». Consapevole o meno, il risultato dell'azione di Nicolini fu proprio questo: «Evitare il rischio di soffocare in lotte tra fazioni». Ovvero rispondere alla contrapposizione ideologica e all’emarginazione delle periferie inducendo i romani ad usufruire degli spazi pubblici e di monumenti troppo a lungo «imbalsamati» offrendo loro gli spettacoli più diversi: dalla musica pop al balletto, dalle maratone cinematografiche di film popolari al teatro da strada, mettendo in scena veri e propri patchwork postmoderni tesi ad abbattere gli steccati culturali tradizionali.
Un’operazione che va nella direzione contraria rispetto a quella portata avanti dai conservatori e burocrati del Pci, tesa a dividere il mondo giovanile – che nel ’77 è trasversalmente , da destra e sinistra, animato dalle stesse pulsioni estetiche e libertarie – per costruire l’egemonia culturale e edificare il totem della superiorità culturale e morale della sinistra, miseramente quanto definitivamente crollato proprio in questi anni. Lo stesso Nicolini, in una tavola rotonda dell’82 su “L’effimero e la cultura di massa”, ne aveva spiegato la valenza innovativa: «Il profilo all’apparenza leggero delle manifestazioni romane contiene in sé la ricerca di una dimensione politica alternativa in grado di conseguire non tanto la prefigurazione di un avvenire ipotetico possibile, la formulazione di modelli di società virtuosa, ma la capacità di scegliere quegli elementi che sono in grado di produrre movimento, di formulare nuove ipotesi, di rinnovare la cultura e la politica stessa».
Nel successo dell’effimero, formula che esprime meglio di tanti saggi storico-sociologici la negazione della cultura materialista, si manifesta la crisi irreversibile del comunismo e l’insofferenza crescente per la rigidità e l’intolleranza dei miti marxisti-leninisti. Di converso si avverte sempre più il bisogno diffuso di irrazionale e spiritualità, di valori condivisi, di immaginario, di partecipazione. Nicolini decide di interpretare fino in fondo tale sentimento collettivo, dimostrando un incredibile coraggio politico che lo porta a rompere con la tradizione sindacale e la retorica delle manifestazioni dei lavoratori e organizzare – il 1 maggio ’81 – una grandissima festa popolare dai tratti mitopoietici e simbolici: centoventimila persone in piazza del Popolo per celebrare i quattro elementi naturali. La terra, rappresentata dalle bande musicali che calcano la piazza; l’aria, con decine di mongolfiere che si alzano in volo; il fuoco, con fuochi d’artificio; l’acqua con una cascata sulla parete del Pincio. Non manca, oltre all’elemento simbolico, quello magico: è un mago a comandare il gioco d’acqua. Altrettanto evocativo il festival del cinema di Massenzio. La cui prima edizione, nell’estate del ’77, piuttosto che riproporre le solite pellicole “impegnate” è dedicata al cinema epico, una formula che anni dopo troverà il suo culmine con la proiezione del mitico Napoleon di Abel Gance al Colosseo, capace di inchiodare sotto la pioggia Danielle Mitterand, moglie del presidente, insieme a famigliole armate di plaid e panini, cinefili e gente semplicemente in cerca di svago. E’, quella del pubblico entusiasta, la migliore risposta alle stroncature dei soliti critici del politicamente corretto, che liquidano le prime edizioni come spazzatura trash. Forse perché l’esplosione di creatività finisce per mettere in discussione il ruolo stesso di arbitri culturali cui gli intellettuali di sinistra non intendono rinunciare. Lo stesso festival dei poeti beat a Castel Porziano del ’79, che richiama trentamila giovani, è un’altra invenzione nicoliniana, tra i pochi a capire come il movimento beat rappresentasse un fenomeno esistenziale che poco o nulla aveva a che fare con il marxismo. E’ difficile ricordare la miriade di iniziative, dalla “Ricerca del ballo perduto” a Villa Ada alla – ebbene sì – “Affabulazione dalle fogne”. Già, perché in quegli anni stravaganti c’era chi gridava “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne” e chi dalle fogne (letteralmente, da impianti fonici inseriti nei tombini) si preoccupava di far ascoltare ai passanti musica o letture di brani celebri.
L’intelligenza di Nicolini - la colpa imperdonabile, per certa sinistra - è stata quella di muoversi in sintonia con lo spirito dei tempi nuovi, sintonizzandosi con un immaginario «restituito al suo potere d’incanto, senza snobismi e distinzioni. Cultura alta e bassa insieme, la libertà e il piacere del consumo come ricetta anche politica per richiamare e far convivere pubblici diversi, senza barriere d’ideologie». Senza manipolazioni, senza modificazioni genetiche, senza ricorrere a fredde operazioni di marketing. «Poi – ha dichiarato recentemente Nicolini – la logica stanca della politica tornò a prevalere, la macchina a subire impacci burocratici, tentativi di lottizzazione, i costi si impennarono… I partiti si sono accorti che iniziative come queste portano consensi e se ne sono appropriati». Così da spingere Nicolini, ordinario di Composizione all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, a dedicarsi ai suoi mille talenti di architetto, autore di testi teatrali e organizzatore culturale itinerante: direttore artistico di Volterrateatro, vicepresidente della Fondazione Festival dei due mondi di Spoleto, commissario del Teatro Stabile de L’Aquila, presidente del Palazzo delle Esposizioni... Parlamentare dall’83 al ’94, assessore all’Identità (altro tema centrale nella sua concezione della politica) del Comune di Napoli a guida Bassolino – da tempo non è più nella politica attiva, il che non gli ha impedito di intervenire per dire la sua, com’è capitato spesso a Roma, lanciando sempre lo stesso invito: «Bisogna tornare a sperimentare!» Dell’amministrazione capitolina non è entusiasta, anzi è critico: «Veltroni non osa più, tutto è ormai all’insegna dei grandi eventi. La Casa del cinema a Villa Borghese? Non era meglio a Cinecittà? Per natura diffido delle cose troppo ordinate. E basta con le aree vip negli eventi culturali. Si inaugura troppo, non solo le opere complete, anche i cantieri».

Libro del giorno



Tutto scorre...
Grossman Vasilij
Prezzo € 16,00
Dati 1987, 230 p.
Traduttore Venturi G.
Editore Adelphi (collana Fabula)


Bello perchè sono semplicemente dei pensieri, puri pensieri, di un uomo travolto dalla guerra, travolto dalla maniacale voglia di grandezza di un popolo così contradittorio: da un lato detentore di grande cultura, dall'altro stupido e ignorante. La cosa più forte ed espressiva di questo libro è la lucida analisi di quei terribili anni. Pochi libri sono così efficaci nel raccontarci ciò che è stato ed è, il sentimento russo. Le contraddizioni di un popolo glorioso, profondamente spirituale, che ha esaltato, sopportato e subito ogni tipo di regime, ma che ha mantenuto una ricchezza culturale inestimabileBello..

From Other Side of the Moon

Biby Cletus ci scrive come dice lui " dall'altro lato della Luna ", é un giovane di Kerala, in India, complimentandosi con noi per i contentuti trattati e come dice lui la "Spirituality" insita in tutti noi. Ringrazio questo lontano fratello e gli auguro una buona vita nella terra di Uomini e di Dei, regno di splendori e miserie inerarrabili.



Per Bibi e nel rispetto della spiccata spiritualità indiana ..

«Molti e molti anni fa, i sessantamila figli malvagi del re Sagara furono inceneriti dallo sguardo furioso di un Saggio disturbato durante la meditazione. Sessantamila anime morte, prigioniere dell’inferno, che solo l’acqua della dea Ganga avrebbe potuto liberare in cielo e far entrare nel regno di Visnu.

Molti e molti anni dopo, Yama, il dio dei Morti, giudice delle azioni umane, chiese al re Bhagirath, il discendente di quella stirpe, di riscattare i suoi antenati e di far scendere Ganga sulla terra.

Il Dio [Shiva, N.d.R.] ascoltò [le preghiere di Bhagirath, N.d.R.]. Esaudì il suo desiderio. Ma la dea Ganga ‘colei che va veloce’, cadendo dal cielo avrebbe distrutto la terra con la sua potenza se Shiva, imprigionandola nella foresta dei suoi capelli non l’avesse domata e ridotta a sorgente benevola e purificatrice. E cosi la Ganga scese dalla fronte di Shiva, seguì il re Bhagirath e si scavò il suo corso in questa valle stretta e profonda che da allora prese il nome di Bhagirathi.» (Giuseppe Cederna – Il grande viaggio)

Good Morning Ghosts

Buongiorno a tutti amici. Noto con dispiacere che nonostante riceviamo visite dall'estero i miei amici "guests" fanno poco o niente per animare la comunità. Senza la mia presenza é calma piatta. Pazienza. Capisco gli impegni, la poca volontà, la carenza di argomenti ma.. vabbé lasciamo stare.. anzi come direbbe qualcuno Mah!!
Io oggi sono qui e questo clima primaverile migliora nettamente il mio umore, oggi inserirò diversi argomenti su cui discutere pressoché in due o tre, considerato il vostro stato d'inerzia, perché in fondo ci sono tante cose di cui poter parlare..
Intanto questa é la mia buona giornata..

martedì 26 giugno 2007

Kill the Brain

Ringrazio Roby per il consueto Post di qualità ed Alesanta per averci provato, sugli altri sorvolo... Nel " Segno dei quattro " Sherlock Holmes pronunciò una frase divenuta celebre: " Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa rimanga, per quanto improbabile, deve essere la verità ".

Un arbitro di calcio, Brendan Black, fu trovato morto, strangolato con una calza verde ancora avvolta intorno al collo. Una pista di indizi condusse Holmes a tre sospetti: George Green, Bill Brown e Wally White, tre appassionati giocatori di calcio a livello amatoriale. Holmes sapeva che uno giocava per la Dipsiwith City, un altro Liverwurst Wranglers e il terzo Tottering Tuesday, ma le sue indagini non riuscirono a scoprire chi giocasse nelle varie squadre. Sapeva però che la divisa ufficiale di ogni squadra consisteva di maglietta, calzoncini e (guarda caso) calze.
Inoltre, la divisa di ogni squadra comprendeva un indumento verde, uno marrone e uno bianco ( contando le calze come un indumento unico ). Nessuno, ovviamente, indossava calze spaiate. Sottili indizi raccolti sulla scena del delitto fecero comprendere a Holmes che l'assassino aveva usato una delle proprie calze da calcio per strangolare lo sfortunato arbitro. Inoltre il grande detective fu in grado di provare che l'omicidio doveva essere stato commesso da uno dei tre sospettati. Alcuni testimoni lo informarono che i tre giocatori indossavano ognuno una maglia di colore diverso, un paio di calzoncini di colore diverso e un paio di calze di colore diverso. Nessuno di loro indossava due o più indumenti dello stesso colore. Holmes dedusse immediatamente che ognuno dei sospettati doveva indossare esattamente un indumento del colore corrispondente al suo nome. Cioé a dire; White indussava un indumento bianco, Brown indossava un indumento marrone e Green indossava un indumento verde. Indagini discrete del Dottor Watson portarono alla luce altre informazioni utili:

1 O questi tre indumenti erano tutti dello stesso tipo ( per esempio, tutte maglie ) oppure tutti di tipo diverso ( maglia, calzoncini, calze )

2 Le calze di Brown erano dello stesso colore della maglia di White

3 La persona il cui nome era il colore dei calzoncini di White indossava calze del
colore corrispondente al nome della persona che indossava una maglia bianca

4 Il colore delle calze di Green corrispondeva al nome della persona che indossava i calzoncini dello stesso colore della maglia indossata dalla persona il cui nome corrispondeva a quello delle calze di Brown

"E' inutile, Holmes", disse Watson scoraggiato. " Non troveremo mai l'assassino ". " Al contrario, mio caro Watson. La soluzione é elementare"

" Chi é dunque il criminale? "

A voi l'ardua sentenza..

DOVE è DJ BILLI?


Billi ed amici del blog..

..so che non tutti condividete ma a me piace alleggerire un pò il blog ogni tanto, così passo con leggiadria e spensieratezza (ed, ahimè un pizzichino di ignoranza) dai mostri sacri del Jazz a Claudio Coccoluto (solo perchè è italiano ma ne avrei altri da suggerire...), che mi hanno fatto conoscere il mio amico Frangi ed il mio dj preferito ossia Billino.

Ed a tal proposito mi chiedo: ma dove è finito Billi??????? E Frangi perchè oggi è assente?

SOS Billiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Bacini

a

lunedì 25 giugno 2007

Il Colossus torna in Italia

Il Saxophone Colossus torna in Italia. E' un regalo di Umbria Jazz: suonera' a Perugia il 14 Luglio 2007.
Nonostante i programmi musicali sempre meno prestigiosi, quest'anno Umbria Jazz portera' nuovamente sul palco il grande Sonny Rollins.

Settantasette anni di pura carica emotiva. Non sbaglia una nota, e suona ancora con l'entusiasmo di un ventenne.
Dopo anni ed anni di vita sregolata e vizi (tossicodipendenza da eroina negli anni '30, poi 2 anni da muratore per disintossicarsi ed "uscire dal giro", poi notti nei fumosi locali underground descritti da Kerouac), oggi Sonny Rollins e' Buddhista praticante, religione che ha contribuito notevolmente, a detta sua, al suo stato attuale di ben essere ed energia interiore.

Ecco come si presenta ai giorni nostri nei concerti (vi assicuro che il video non rende affatto giustizia alla vera atmosfera che si respira)





Ed ecco quello che ha combinato "qualche" hanno fa in Italia. Da notare che Rollins e' stato uno dei primi, se non il primo sassofonista, ad improvvisare senza accompagnamento musicale.



Riporto di seguito una frase di Miles Davis su Sonny Rollins (http://it.wikipedia.org/wiki/Sonny_Rollins):

« Sonny era una leggenda, quasi un Dio per i musicisti più giovani. Molti pensavano che suonasse al livello di Bird. Quello che posso dire io è che ci andava molto vicino. Era un musicista aggressivo e innovativo con sempre nuove idee. Mi piaceva tantissimo come suonatore ed era anche un grande compositore. (Ma penso che più tardi Coltrane lo abbia influenzato e gli abbia fatto cambiare stile. Se avesse continuato quello che stava facendo quando lo conobbi, forse sarebbe oggi un musicista anche più grande di quello che è - ed è un grande musicista) »

Se volete saperne di piu', Wikipedia, come al solito, e' un ottimo punto di partenza: http://it.wikipedia.org/wiki/Sonny_Rollins

Una leggenda vivente....spero di trovare i biglietti!!


PS del PS: e poi sono tutti così brutti!!!!

Formentera in ritardo...


Ciao a tutti ecchime..

..che palle le vacanze e che palle andare in posti brutti con gente noiosa che si annoia e che non ha nulla da raccontare.

Meno male che io sono una chiacchierona.

Voglio comunque associarmi a Ninetta (Rospo mio) nell'opera di dissuazione di recarsi in quell'amena e deserta isola dove ci si rompe tanto le palle!

Vi dedico una foto.

Bacio bacio

a
PS: la leccata era finta ovviamente!

DEDICATOA A ME!



Pansonic live : Synch fest Athens

Una ricerca spasmodica nelle viscere dell'ascolto. Suoni puri al limite della sopportazione umana, che entrano in contatto diretto con la fisicità e colpiscono l'organismo là dove nessuno è mai arrivato. Chimici indecifrabili di asettiche sonorità corporee. I Pan Sonic e l'esperienza acustica del terzo millennio.
L'esperienza fisica del suono
Si sono trincerati in una stanza per dieci ore, senza cibo e senza acqua. Soli con la loro musica: un flusso di basse frequenze sparate a 125 decibel. Non si chiamavano Panasonic e nemmeno Pan Sonic e se il loro marchio rispondeva al nome di Ultra 3 o Sin Ø poco importa, lo scopo di allora è identico a quello di oggi: infliggere e (prima di tutto) infliggersi particolari vibrazioni acustiche, indagare sugli effetti di queste sul corpo prima ancora che sulla mente.

C’è un qualcosa di affascinante, morboso e sottilmente temibile nell’arte di Mika e Ilpo: la loro è una musica a forte impatto, un’ossessionante susseguirsi di modulazioni di toni puri, pulsazioni, scarti di suoni, folate radioattive che assieme formano una fauna di vecchi dispositivi elettrici dimessi, ma ancora in grado di produrre minacciose conseguenze sull’organismo.

per visionare tutto l'articolo:

http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Monografie/pansonic.htm

Ogni maledetto Lunedi'



Un buongiorno a tutti voi amici, e a tutti i gradevoli umidicci 37.5 gradi di questa ridente cittadina... Come sapete tutti i lunedi mattina torno da Roma, e come solito ultimamente questa giornata si presenta nefasta ogni qualvolta giunga il momento di ripartire. Dopo la batteria scarica della Renault Scenic di quindici giorni fa, ed il blocco della Mercedes classe A la scorsa ( in Autostrada, ehm!.. in curva, per la precisione, sulla salita prima dell'Autogrill di Carsoli Km 6,5 da.. andata e ritorno - causa spia malfunzionante gasolio ), oggi esco di casa con Paola, raggiungiamo la sua auto, una Peugeot 307, e notiamo che non si apre. Ok, batteria scarica faccio io, apriamo con la chiave e notiamo subito l'assenza di una della leve collocate di fronte il blocchetto di accensione. Divelto brutalmente da qualche simpatico tossico od extracomunitario o nonsocchi' che avrebbe voluto farsi gratis una bella macchina , non riuscendo nell'impresa solo grazie ad un passepartout sbagliato che noi, dopo numerosi tentativi, sotto al fresco sole romano, abbiamo estratto, giungendo alla scontata conclusione che non c'era nulla da fare, se non chiamare il carroattrezzi per far caricare l'auto che è stata portata al concessionario più vicino con conseguenti costi di trasporto e riparazione..
Pirulo lamenta giustamente il significativo calo di creatività dei Postmasters che, vuoi per il caldo, o per il relativo inpigrimento che ne deriva, sono sempre più svogliati e privi di iniziativa.. io invece ho dato un occhiata al contatore... meno male che c'é il resto del mondo..

Aggiornamento visite Blog. Ore 15:55 di Lunedi 25/06/2007

Italia 1999
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Turchia 7
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Portogallo 6
Taiwan 5
Svezia 5
Cile 5
Australia 4
Giappone 4
Argentina 3
Sud Africa 3
Grecia 3
Indonesia 3
Belgio 2
Tailandia 2
Norvegia 2
Polonia 2
Austria 2
Messico 2
Slovenia 1
Bhutan 1
Bahamas 1
Singapore 1
Romania 1
Paraguay 1
Pakistan 1
Filippine 1
Nuova Zelanda 1
Malesia 1
Monaco 1
Kuwait 1
Israele 1
Irlanda 1
Croatia/Hrvatska 1
Guatemala 1
Bulgaria 1
Colombia 1
Cina 1
Georgia 1
Egitto 1
Repubblica Dominicana 1
Danimarca 1
Repubblica Ceca 1

BASTA POCO...



Tante volte andiamo alla ricerca di cose eclatanti da realizzare, che magari non siamo in grado di fare, quando invece basterebbe una scintilla "geniale" per produrre qualcosa di bello, con poco o addirittura con niente...

Autor: FUNKI PORCINI
Album: FAST ASLEEP
Track: ATOMIC KITCHEN

sabato 23 giugno 2007

Junior Boys

Quando ho visto il loro nome, nella mia grossa ignoranza, pensavo si trattasse della storica etichetta inglese Junior Boy's Own (Angelo, Francesco... xpress2? Chemical brothers?). E invece....una bella sorpresa. E per di piu' di successo, visto che tra i remixers ci sono nomi del calibro di Carl Craig, il quale ha remixato il pezzo proposto per oggi: like a chile degli Junior Boys.

Buon Ascolto





P.S.

Chiedo scusa a tutti coloro che odiano la techno, specialmente se ascoltano il brano di prima mattina

venerdì 22 giugno 2007

IL MIGLIOR FILM DI TUTTI I TEMPI.



Una regia magistrale, un' opera irripetibile, un impero di suoni, un' esperienza visiva unica, una colonna sonora da brivido.

Antidepressivo

Hai ragione Fra, l'unica certezza é il passato..

Sandy Marton - People From Ibiza

Lo scudetto degli onesti

Inter, presunte irregolarità di bilancio: 'Rischio retrocessione e revoca Scudetto'.

Il campionato maledetto stavolta mette nei guai l'Inter, proclamata campione d'Italia ("Lo scudetto degli onesti", rivendicò il patron Massimo Moratti) dai tre saggi di Guido Rossi: torneo 2005/2006, vittoria finale della Juventus (con festa scudetto al termine dell'ultima giornata quasi irreale, mentre il mondo attorno franava). Poi la bufera. Con calciopoli che spazzò via i festeggiamenti bianconeri, spingendo la Vecchia Signora in serie B (rischiando il fallimento se fossero state ascoltate le richieste di Stefano Palazzi che voleva la serie C) e tanti campioni lontano da Torino. E ora a finire in mezzo al tornado potrebbe finire l'Inter: "L'equilibrio finanziario sarebbe saltato se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie e l'Inter non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006". E' il parere della commissione per la vigilanza sulle società calcistiche portato dal pm Carlo Nocerino.

L'avvocato Mario Stagliano, ex numero due dell'Ufficio indagini Figc ad Affaritaliani.it interviene sul caso Inter. "Una volta che fosse accertata, da parte dell'Inter o di qualsiasi altra squadra, l'avvenuta falsificazione dei documenti contabili, grazie alla quale si è ottenuta l'iscrizione al campionato cui non avrebbe potuto essere ammessa, sarebbero applicabili, come recitava l'art. 7 n.3 del Codice di Giustizia Sportiva vigente all'epoca dei fatti, la penalizzazione di uno o più punti in classifica, l'esclusione dal campionato di competenza, la non assegnazione o revoca dello scudetto".

A proposito delle presunte irregolarità di bilancio dell'Inter nella stagione 2005-2006 l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, preoccupa il club nerazzurro. "L'illecito amministrativo è un reato gravissimo, secondo nella giustizia sportiva solo a quello sportivo - spiega -. In questo caso le sanzioni vanno per i dirigenti dalla semplice ammonizione fino ai 5 anni con proposta di radiazione, e per i club dalla sanzione in denaro fino alla retrocessione. Nel codice c'è anche la revoca dello scudetto ma spetta al presidente federale decidere se ci sono gli estremi".

Nel provvedimento di chiusura delle indagini sulle plusvalenze, dove sono indagati per falso in bilancio il presidente dell'Inter Massimo Moratti, l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e altri, il pm milanese Carlo Nocerino mette in dubbio la regolarita' dell'iscrizione dei nerazzurri al campionato 2005/2006, quello vinto a tavolino dal club di Moratti: "L'equilibrio finanziario sarebbe saltato - scrive Nocerino - se la societa' avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie e l'Inter non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006".

Comunque mi consolo così:

DI NUOVO ESCHER...

LA CASA DEI GRADINI


ALTO E BASSO


CONCAVO E CONVESSO

riflessioni

Questo lavoro (sono un ristoratore ) ti tempesta, durante la giornata, di tanti input che assimili senza nemmeno rendertene conto. Potrei parlarvi di almeno cento modi che la gente usa per maneggiare il pane: c’è chi lo ripone sul bordo del piatto evitando accuratamente il contatto con il tovagliato, chi ne fa piccole palline con le dita, chi morde direttamente l’intera fetta e chi invece ne stacca un pezzo più o meno grande da portarsi alla bocca; chi divide la mollica dalla crosta e la lascia poi sparsa sul tavolo o chi ne fa piccoli blocchi da sovrapporre l’uno sull’altro in maniera ordinata; chi ( e questo è davvero strano ) lo tocca solo con pollice ed indice tenendo leggermente alzate le dita restanti, quasi fosse una cosa sporca.
Eppure, a volte, cose più importanti della tua vita ti sfuggono come acqua tra le mani. E così ti dimentichi del volto di tuo padre, del suono della sua voce, dell’odore della sua brillantina. Del dolore provato ai suoi schiaffi, del conforto dei suoi consigli. Delle lunghe giornate estive passate a giocare con gli amici sul muretto vicino casa. E invece stai qui con la testa piena di cazzate che non hai nemmeno chiesto di ricordare, di cose di cui avresti fatto volentieri a meno. Le normali giornate ti lasciano delle tracce che sulle prime sembrano insignificanti e che invece si abbarbicano in maniera tenace agli angoli più nascosti della memoria. Me ne importa un cavolo di come la gente maneggia il pane o le posate eppure sto qui a decantarne i mille modi diversi! Sarà forse perché, in un posto addormentato come la nostra città, ti rimane talmente tanto spazio vuoto nei files della giornata che in qualche modo dovrai pure riempirli. E adesso che è arrivata l’estate sarà ancora peggio Ditemi la vostra.

.... un venerdi come tanti

Paul Klee - Domes



Ci sono domande che non si incastreranno con nessuna risposta. La vita è come incontrare una persona e nel momento stesso in cui la vedi per la prima volta già sai che ti resterà impressa per una strana reazione chimica. Proprio come fa la carta fotografica con l’immagine, la cattura e la nasconde, solo gli acidi riveleranno quel che lei custodisce. Ma quale è la cartina tornasole dei nostri cuori, dei nostri occhi, delle nostre menti? Non lo so.
Forse un pensiero, uno sguardo, un profumo… o forse chissà.
Ci sono aspetti celati in oguno di noi,
ci sono cose che non si dicono,
ci sono cose che rimangono nascoste in angoli scuri della mente,
ma saltano fuori quando meno te l’aspetti .........

....in cerca di..

Giorgio De Chirico - Il Trovatore


I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce. Rabindranath Tagore

giovedì 21 giugno 2007

Ma lo vogliamo dire?


Questa testata è fantastica. Non so chi l'abbia pensata e realizzata, ma è fantastica, un capolavoro!
Saluti accaldati, anzi sudati, anzi liquefatti, vaporizzati, disciolti, puff.

Artaud e il giorno più lungo



Buongiorno amici, oggi 21 Giugno, é il giorno più lungo dell'anno, e ce lo dobbiamo vivere con tutti i suoi 36 gradi africani. E' il giorno del solstizio d'estate, che conincide con l'ingresso della stagione estiva, sempre più breve, sempre più torrida.
Io sono in Libreria, e di voglia di lavorare come spesso ultimamente ne ho ben poca. Però non mi tiro indietro, anzi, come mio solito sono largamente in anticipo rispetto all'orario di apertura dell'attività. Voglio salutare tutti voi presenti ed assenti, e mi rivolgo ai postmasters spariti o in vacanza, ai pigri ed ai depressi, agli iperattivi e ai sognatori. Ieri sera ho terminato un bel libro di poesie di tale Antonin Artaud, una vita sconvolta e sconvolgente. Nato a Marsiglia nel 1896, morto a Ivry, vicino a Parigi nel 1948, scrittore, disegnatore, attore,poeta, regista e teorico di un nuovo teatro, molti anni vissuti in manicomio, perennemente squattrinato, creatore di un nuovo linguaggio poetico letteralmente inaudito.
Artaud é riuscito con le sue opere a mettere in scena nel proprio corpo e nella propria mente la tragedia della cultura occidentale tra le due guerre...


Artaud Pensiero...

" Non sopporto che si pensi una cosa senza farla, la mimo con dita, tronchi, espressioni, camminata, gambe, braccia, ecc."

"Il pensiero puro non esiste, le idee pure non esistono, tutto si canta, si parla, si mima, si danza, la dialettica, la dissertazione, la sillogistica, la logica, ecc., e tutto cir che appartiene al mentale non h che corpo elettrico, no, h una elettricit` corporea rubata al lavoro del corpo per il corpo per un lavoro stornato dalla sua VIA"

" Non voglio riprodurmi nelle cose, ma voglio che le cose si riproducano attraverso di me. Non voglio un`idea della mia poesia e non voglio vedermici "

"Se sono poeta o attore non lo sono per scrivere o declamare poesie, ma per viverle. Quando recito una poesia non e` per essere applaudito, ma per sentire corpi d` uomini e di donne, dico corpi, tremare e volgersi all` unisono con il mio, volgersi come ci si volge dall` ottusa contemplazione del budda seduto, con cosce ben sistemate e sesso gratuito, all` anima, cioe`alla materializzazione corporea e reale d` un essere integrale di poesia"

" Non mi si credera`
e gia` vedo il pubblico
alzare le spalle
ma il cosiddetto cristo non e`altro che colui
che dinanzi alla piattola dio
ha accettato di vivere senza corpo,
mentre un esercito di uomini
disceso da una croce,
dove dio credeva di averlo da tempo inchiodato,
si e`ribellato
e, armato di ferro,
di sangue,
di fuoco, e di ossa,
avanza bestemmiando l`Invisibile
per finirla col GIUDIZIO DI DIO "



Buon proseguimento..

Cool morning



Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose, e capovolgere gli eventi. Con purezza e sincerità di fronte a noi stessi...perche' vivere non è seguire come pecore il corso degli eventi, nel solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti che confondiamo con il nostro io e dei quali siamo appagati senza cercare oltre, piu' lontano. Vivere è superare se stessi, mentre l'uomo non sa far altro che lasciarsi andare.
(da "Vivere è superare se stessi" di Antonin Artaud)

Pensieri del giovedi mattina ...

L'enigma del desiderio: Mia Madre, 1929
Salvador Dali



La vita è fatta di fasi, sfumate tra loro, dai confini mai netti. La vita è fatta di tante cose, alcune belle e altre brutte. La vita è fatta di pezzetti sparsi e noi passiamo il tempo a cercarli e una volta trovati pensiamo a come dargli forma. Si cerca di guardare ogni cosa da tutti i punti di vista, e la rovesciamo questa vita, per trovarne il senso, la polpa, il succo. La vita ha il sapore di un bacio, o di uno schiaffo, dell’amore o dell’odio, del caffè della mattina, del sole sul viso mentre vado in ufficio, della gente che incontri durante l'arco della giornata. La vita è fatta di tante domande, poche risposte e ancora meno certezze. E poi ci sono gli occhi, le mani e le labbra. Loro vogliono guardare, toccare, e parlare anche quando non si può. E vivere alle volte è un po’ come amare in silenzio qualcuno, esserne attratti ed impauriti nello stesso istante. È capire che spesso si ha più paura che coraggio, che si preferisce la testa sotto la sabbia che libera al vento. E che a volte è meglio che il cuore taccia, così come non si fa per il rancore, per la rabbia, per l’odio. A volte si vorrebbe scomparire, alle altre si vorrebbe che tutto tornasse lì immobile per viverlo ancora una volta, poi riavvolgere il nastro e godere ancora di quelle scene, di quella musica, di quei sapori.

Auguro una splendida giornata a tutti.

mercoledì 20 giugno 2007

PER UN AMICO



Un viaggio intorno all'anima che ti porterà dal buio alla luce.
Se, anche solo per un attimo,
riuscirai a non dare retta alla tua mente, lasciandoti andare
totalmente, ti accadrà qualcosa di fantastico...
...Per un attimo tornerai a casa.

martedì 19 giugno 2007

In questa torrida giornata.. un pò di frescura non guasta

Finalmente ho qualche minuto da dedicare qui, saluto Max, Urb, Pirulo, Forrest, Fabietto Tyson, Roby A.A., Roby B., Benag, Miasma, Gioggio, Alesanta e tutti gli altri. Troppo troppo caldo, immagino Pirulo in tintoria... devastante.
Urb hai guardato quella famosa mail? E con la lavatrice hai risolto?
Max attendo tuo lavoro per Blog.. A volte la nostra mente ci fa strani scherzi, ed il vostro monitor può diventare un ventilatore. Alzate il volume.. buon proseguimento

Simbolismo e ...



"Ma la concisa
attenzione data
alle forme e alle maniere degli oggetti,
è un sicuro rifugio"

Brano consigliato per questa giornata :
What for - Clara Hill meets Meitz
(Album All I Can Provide)

Spazzatura


Spazzatura. Le cose (e le idee) che scartiamo
Autore Scanlan John
Prezzo € 13,50
Dati 2006, VI-246 p., ill., brossura
Traduttore Monterisi M.
Editore Donzelli (collana Virgola)

Questo libro aiuta a guardare meglio dentro i cumuli di rifiuti per coglierne il senso metaforico: si scopre così, che dietro ogni scoria prodotta c'è un rifiuto, un rigetto, una volontà di separazione e soprattutto un'idea di ciò che val la pena di tenere e ciò che merita di essere scartato. L'evoluzione di questo concetto nella storia occidentale è l'oggetto di questo libro che in qualche modo è una sorta di storia ombra della cultura occidentale, nel senso che ne ricostruisce le fila attraverso tutto ciò che nel tempo essa si è lasciata alle spalle. I rifiuti sono dunque sinonimo di ciò che epoca dopo epoca si è ritenuto indegno, sconveniente, contagioso, oppure inutile, superfluo, senza valore.

lunedì 18 giugno 2007

Pa e Fra in libreria..




Sono scaduta. Cosi' si dice quando in Rai finiamo il contratto. Per festeggiare secondo voi ho scelto di fare del sesso sfrenato? Discoteca? Mare? Sbornia? Niente di tutto questo. Sto in libreria coi miei 105 di fidanzato. E la cosa fica e` che non vorrei niente di piu'. Strano eh!!! Chi l'avrebbe mai detto ormai all'incirca tre anni fa... Comunque amici questo e' l' appello del giorno: sono piu' libera per un po' quindi chiamatemi che famo un po' de casino insieme. Namo a scorazza' pa' a city co a moto... Prima che cominci di nuovo a lavorare pero'. E gia', tutte le cose belle hanno un termine, anche il giusto, sacrosanto, meritato riposo....

Sono in libreria con Paola. Lei stà scrivendo un Post nel computer dentro, io sono fuori, e scrivo anch'io, oggi ho concluso ben poco a livello lavorativo. Giornata atipica, rientro da Roma, regista e troupe Mediaset in casa mia, poi lavoro( poco o niente..) quindi Blog. Io non sono scaduto, anzi vado ancora forte.. Per voi fantasmi niente immagini, ne video, solo parole..

Tratto da:
Sul vivere e sul morire
Jiddu Krishnamurti

“Amici, non vi preoccupate di chi io sia; non lo saprete mai.
Non voglio che accettiate nulla di ciò che dico. Non voglio nulla da
nessuno di voi, non desidero la popolarità, non voglio la vostra
adulazione, non voglio che mi seguiate. Dato che sono innamorato
della vita, non voglio nulla. Queste cose non hanno molta importanza;
ha importanza il fatto che voi obbedite e che permettete al vostro
giudizio di essere pervertito dall’autorità. Il vostro giudizio, la vostra
mente, il vostro affetto, la vostra vita, sono pervertiti da cose che non
hanno valore, e proprio in questo risiede il dolore”.